Esplosioni e una nuvola di polvere, abbattuto il viadotto sull’A25: il video della demolizione
Una sequenza di esplosioni, poi il cedimento della carreggiata e una nuvola di polvere che si alza sopra la valle. È stato completato poco prima dell'alba di mercoledì 4 novembre l'abbattimento controllato dell'impalcato ovest del viadotto Valle dei Fiori, lungo l'autostrada A25, nel territorio di Pratola Peligna, in provincia dell'Aquila. L'intervento, realizzato attraverso microcariche esplosive, ha interessato la carreggiata in direzione Roma. Le immagini documentano le diverse fasi dell'operazione, conclusa in pochi secondi e preparata attraverso un lungo lavoro tecnico.
A comunicarne il completamento è stata Toto Costruzioni Generali, che ha sottolineato come la demolizione sia stata il risultato di "un'attenta progettazione e di una lunga preparazione che, in poche ore, hanno permesso la riapertura in sicurezza per viaggiatori e maestranze in entrambe le direzioni". Le operazioni erano state programmate nelle prime ore del mattino proprio per limitare i disagi alla circolazione. Per consentire l'intervento era stata infatti disposta la chiusura temporanea del tratto autostradale compreso tra gli svincoli di Pratola Peligna/Sulmona e Bussi/Popoli.
Il piano per la messa in sicurezza dei viadotti dell'A25
L'abbattimento non rappresenta un intervento isolato, ma rientra in un più ampio programma di adeguamento strutturale e miglioramento della sicurezza sismica delle infrastrutture autostradali A24 e A25. Il progetto interessa cinque coppie di viadotti lungo l'A25, per uno sviluppo complessivo di circa 2,9 chilometri, nei territori di Celano, Pratola Peligna, Roccacasale e Corfinio.

Il metodo di intervento prevede la demolizione degli impalcati esistenti e la loro successiva ricostruzione, mentre le pile portanti saranno conservate e sottoposte a lavori di rinforzo. Le nuove strutture saranno realizzate con una soluzione mista in acciaio e calcestruzzo, con l'impiego di isolatori sismici e giunti di dilatazione per migliorare la capacità di assorbire i movimenti della struttura in caso di terremoto. Tra i materiali previsti figura anche l'acciaio Corten, scelto per le sue caratteristiche di resistenza e durabilità.
Il programma coinvolge, oltre al Valle dei Fiori, i viadotti della Foce, Acquaviva, Capo Croce e Castellucci. L'obiettivo è intervenire su infrastrutture strategiche per i collegamenti tra l'Abruzzo e il Lazio, migliorandone la risposta alle sollecitazioni sismiche e prolungandone la vita utile. I materiali recuperati dalle demolizioni saranno inoltre in parte riutilizzati nell'ambito dei lavori.