Vuole sapere la verità la famiglia di Enzo Di Felice, il 72enne morto in auto mentre era in fila per entrare al pronto soccorso dell'ospedale di Avezzano, tra le urla della sorella e della moglie che chiedevano inviano di "farli entrare". La vittima, che aveva avuto una crisi respiratoria ed era già stato passato da una clinica privata, è risultato negativo al Coronavirus. Il medico legale Simona Ricci, che ha effettuato l’autopsia, ha stabilito che il decesso è avvenuto per un arrestato cardio-respiratorio, ma è ancora giallo su quanto sia successo precisamente lo scorso 22 ottobre. Il perito, nominato dalla procura di Avezzano, sta effettuando altri esami istologici per risalire alle cause esatte della morte di Enzo.

Ha 60 giorni di tempo per consegnare la perizia al pm, Ugo Timpano, che ha aperto un’inchiesta dopo la denuncia presentata dai familiari. L’avvocato, Giuliano Fina, che assiste i parenti, ha preannunciato, come riporta Il Messaggero, che "è intenzione dei familiari nominare un medico legale di parte per seguire tutte le fasi degli accertamenti. I figli Dante e Massimiliano e la moglie vogliono conoscere la verità". Intanto, ieri si sono svolti a Luco dei Marsi i funerali del 72enne. Secondo quanto ricostruito finora, l’uomo poiché avvertiva un forte dolore alla spalla aveva chiesto di essere accompagnato in clinica per una radiografia, ma mentre era nella casa di cura il medico lo ha invitato ad andare in ospedale per effettuare prima il tampone. Quando però è arrivato all’ospedale di Avezzano le condizioni di Enzo si sono aggravate improvvisamente e dopo alcuni minuti è morto nell’auto che era in attesa  di accedere alla tenda triage dove si fa il controllo Covid-19 ai pazienti in arrivo. Le urla delle donne hanno richiamato i medici che hanno fatto del tutto per salvarlo, ma è stato inutile. I carabinieri, coordinati dal capitano Luigi Strianese, hanno sentito la due donne e acquisito le immagini di alcune telecamere per stabilire quanto tempo l’auto di Di Felice sia rimasto in attesa.

Intanto, anche la Asl provinciale dell’Aquila ha avviato due indagini interne per verificare se ci sono responsabilità dei sanitari nella triste vicenda che riguarda Enzo e di quella di Maria Giuseppa Palma, una donna di 80 anni ospite della Rsa Don Orione di Avezzano, che è morta qualche giorno prima in ambulanza sempre di fronte all'ospedale di Avezzano perché i posti letto riservati ai malati di Covid-19 erano esauriti. La donna aveva contratto il Coronavirus nella residenza sanitaria assistenziale in cui è stato individuato un focolaio con decine di contagiati.