5 Novembre 2014
11:46

Emilio Fede licenziato da Mediaset e “sfrattato” dalla sua casa di Milano

L’ex direttore del TG4 ha ricevuto giovedì una lettera di licenziamento dal Biscione: perderà uno stipendio da 27mila euro al mese.
A cura di D. F.
firmate le dimissioni fede non piu il direttore del tg4 mi mancherete

Chi l'avrebbe mai detto, solo qualche anno fa, che Emilio Fede sarebbe stato licenziato da Mediaset? Chi non ricorda gli elogi espliciti a Silvio Berlusconi da parte dell'allora direttore del Tg4? Chi può aver dimenticato i memorabili rimproveri ai collaboratori in studio? Ebbene, in una raccomandata di poche righe datata 30 ottobre Fede è stato licenziato dal Biscione. La decisione è diventata esecutiva già il 31 ottobre. Non è la prima volta che l'83enne viene cacciato da Mediaset: era già successo il 28 marzo del 2010: quel giorno, prima di barricarsi nel suo ufficio per 24 ore, il direttore del Tg4 mostrò al capo dell’ufficio legale, Pasquale Straziota, il fotomontaggio del direttore generale dell’informazione del gruppo, Mauro Crippa, in compagnia di un transessuale.

Trascorsero tre mesi e Fede per intercessione dell'amico Berlusconi, venne reintegrato e riuscì a strappare un nuovo contratto. In realtà la collaborazione editoriale non si tradusse in nessuna nuova apparizione in video, malgrado lui avesse giurato di aver fatto numerose interessanti proposte. L'ultimo capitolo dell'avventura di Fede in Mediaset si è consumato giovedì scorso: con la lettera di licenziamento l'ex direttore del Tg4 ha perso i 27mila euro di stipendio (mensile) e la lussuosa casa a Milano 2, oltre ad ufficio, autista, segretaria e telefono.

Insomma, come scrive ironicamente la Stampa Emilio Fede è sul lastrico. Certo, percepirà una pensione d'oro, ma a 83 anni dovrà cercarsi una nuova casa. Ma cosa è stato a innescare il licenziamento di una delle figure storiche di Mediaset? La notizia dell’inchiesta della Procura milanese in cui Emilio Fede, insieme al suo ex allenatore Gaetano Ferri, e altre persone, è indagato per associazione per delinquere finalizzata alla diffamazione, in relazione ad alcune false fotografie a luci rosse di un dirigente Mediaset e a registrazioni audio in cui si parlava di fotomontaggi ai danni del presidente del gruppo, Fedele Confalonieri. Tutto materiale che il suo ex personal trainer avrebbe persino tentato di vendere ai giornali "su indicazioni di Fede".

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