Dramma a Ginosa: schianto frontale, la Panda va a fuoco: Enrico resta intrappolato e muore carbonizzato

Tragedia sulla strada provinciale 580 tra Ginosa e Marina di Ginosa, nel Tarantino: questa mattina un violento incidente frontale tra due veicoli ha causato la morte di Enrico Marchionna, 49 anni, molto conosciuto in città come titolare di un autolavaggio e di un centro di car detailing. Molto attivo sui social, Marchionna era considerato un imprenditore stimato e da molti definito un “gran lavoratore”.
Secondo quanto ricostruito, lo scontro ha coinvolto la Fiat Panda di Marchionna e un’Audi guidata da un 65enne sempre residente a Ginosa. La Panda, dopo l’impatto, è stata avvolta dalle fiamme e il conducente non è riuscito a mettersi in salvo, morendo carbonizzato. L’altro automobilista è rimasto gravemente ferito ed è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico ed è tuttora ricoverato in prognosi riservata.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti immediatamente i carabinieri della Compagnia di Castellaneta, i vigili del fuoco e le ambulanze del 118, che hanno provveduto a spegnere le fiamme e mettere in sicurezza la zona. Il tratto di strada è rimasto chiuso per consentire i rilievi e le operazioni di soccorso.
La Procura di Taranto ha aperto un’indagine per chiarire la dinamica del tragico sinistro e ha disposto l’autopsia sul corpo di Marchionna, fissata per il 2 settembre. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, una manovra azzardata o la perdita di controllo di uno dei veicoli a causa dell’asfalto reso scivoloso dalle piogge cadute nelle ore precedenti.
La comunità di Ginosa è profondamente scossa dalla perdita di Marchionna. Numerosi messaggi di cordoglio sono comparsi sui social, in particolare sulla pagina Facebook dell’autolavaggio, dove amici e clienti ricordano l’uomo come una persona solare e generosa. “Non ci sono parole Enrico, veglia da lassù sulla tua cara famiglia”, scrive Carmelo, mentre Maria aggiunge: “Ciao Enrico, ragazzo con il sorriso”.