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Dona gli organi a 83 anni e salva tre persone: il gesto d’amore della pensionata a Lanusei

Il gesto di una pensionata di 83 anni in Sardegna ricorda a tutti che non è mai troppo tardi per donare gli organi e salvare altre vite. Tre pazienti salvi grazie a lei  possono ora ricominciare a sperare in una vita migliore.
A cura di Antonio Palma
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Un profondo gesto d'amore che ricorda a tutti che non è mai troppo tardi per donare gli organi e salvare altre vite. Una pensionata di 83 anni, che in vita aveva espresso il consenso alla donazione dei propri organi, ha permesso infatti ai medici di impiantarli a tre diversi pazienti, da tempo in lista di attesa, salvandoli e dando loro nuove speranze di una vita migliore e più lunga. È accaduto all'ospedale Nostra Signora della Mercede di Lanusei, nell'Ogliastra, dove la donna era arrivata in condizioni gravi circa due settimane fa e quindi ricoverata nel reparto di Terapia intensiva.

Nonostante gli sforzi dei medici, le sue condizioni non sono migliorate e col passare dei giorni il suo quadro clinico è ulteriormente peggiorato, fino alla tragica constatazione di morte cerebrale avvenuta il 10 marzo scorso. A questo punto la scoperta che la signora di 83 anni, con un grande esempio di generosità e senso civico, aveva già disposto in vita il consenso alla donazione degli organi che ha messo subito in moto la procedura per l’espianto.

All’Ospedale di Lanusei sono arrivate due équipe chirurgiche specializzate provenienti dal Brotzu di Cagliari: la squadra del Centro trapianti di fegato e il team di Urologia e Trapianto del Rene. Coadiuvati dall’équipe multidisciplinare dell’ospedale ogliastrino, i medici hanno espiantato i due reni e il fegato della donna di 83 anni che sono stati inviati nell’ospedale del capoluogo sardo e a Milano dove ad attenderli vi erano tre pazienti.

Uno dei reni e il fegato infatti sono stati impiantati a due uomini, uno di 72 anni e l’altro di 69 anni, entrambi sardi, mentre il secondo rene è stato ricevuto da una donna di 64 anni, il cui trapianto è stato effettuato a Milano. Tutti gli interventi sono perfettamente riusciti e le tre persone possono ora ricominciare a sperare in una vita migliore.

“Questo straordinario risultato è prima di tutto il frutto di un profondo gesto d’amore che onora la memoria della donatrice, nello stesso tempo, il successo di queste operazioni dimostra l’altissimo livello dei nostri professionisti, capaci di gestire processi clinici e organizzativi di estrema complessità. Essere parte attiva di una rete di trapianti che salva vite è per noi motivo di grande orgoglio e testimonia l’efficienza del nostro presidio” ha dichiarato il dott. Andrea Fabbo, direttore generale della Asl Ogliastra

“L’esito positivo è stato possibile grazie a un articolato lavoro di équipe. Le attività svolte in Rianimazione e in sala operatoria hanno rappresentato le fasi cruciali, ma l’intero percorso ha visto il coinvolgimento coordinato di numerosi servizi ospedalieri: è stato fondamentale il collegamento con la rete trapiantologica, in particolare con il Centro Regionale Trapianti, il Centro Nazionale Trapianti e, in questo caso specifico, anche con la rete del NITp di Milano (Nord Italian Transplant program)” ha aggiunto il direttore di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale di Lanusei.

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