Ha bevuto un bicchiere di acqua del suo mare per dimostrare a tutti che non è inquinato. Così Ernesto Magorno, sindaco di Diamante, nota località marittima in provincia di Cosenza, Calabria, che ogni anno richiama migliaia di turisti, ha provato a mettere a tacere le polemiche di quanti nei giorni scorsi hanno fatto notare come quell'acqua fosse sporca. "Noi vogliamo una città pulita, sicura e serena e andremo avanti per la nostra strada. Noi torniamo a difendere la nostra città. La nostra ricchezza sono il mare, i turisti, il nostro patrimonio, i talenti che stiamo cercando di mettere a frutto", ha detto il primo cittadino su Facebook, condividendo sulla propria bacheca il video di quel gesto.

Già qualche giorno prima, Magorno, ex segretario regionale del Pd, aveva bevuto l'acqua marina, però con le mani e dalla riva. Questa volta ci ha riprovato, ma con un bicchiere, replicando a chi lo aveva accusato di aver messo in piedi una messinscena. Utilizzando il bicchiere trasparente per rendere chiaro ed evidente il suo gesto, ha cercato di far ricredere tutti quelli che continuano ad affermare che il mare della Calabria è inquinato. Tanti i messaggi a sostegno del sindaco. "Sei un esempio da seguire. Se tutti i primi cittadini calabresi difendessero le loro comunità e i loro territori come fai tu, oggi avremmo una Calabria completamente diversa", ha commentato un utente; "Sono tutti invidiosi", ha scritto un altro. Ma non sono mancate le polemiche, soprattutto da parte di chi ha denunciato che la cittadina sembra una discarica a cielo aperto, con fogne che vengono scaricate direttamente in mare. Addirittura, si legge sempre tra i commenti, qualcuno ha sottolineato che "quest'anno c'è stata una epidemia di impetigine nei bambini dovuta molto probabilmente alla presenza di inquinanti nel mare". "L'acqua quest'anno è indecente, cercate di migliorare la situazione invece di denigrare chi lo segnala", ha scritto infine un cittadino.