Detenuto uccide il compagno di cella: “Era uno stupratore di bambini”

A cura di B. C.
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Steven Sandison, insieme al suo avvocato
Theodore Dyer, un ex poliziotto, stuprò una bambina di 9 anni nel dicembre del 2013. Condannato in primo grado al carcere a vita, non poteva certo che la prigione sarebbe stata anche la sua tomba.

Violenza sessuale su una bambina di 9 anni. La condanna è il carcere a vita. Theodore Dyer, un ex poliziotto, stuprò una piccola nel dicembre del 2013. L’uomo fu condannato in primo grado all’ergastolo. La prigione è stata anche la sua tomba visto che è stato ucciso dal suo compagno di cella, Steven Sandison. Quest’ultimo ha spiegato al giudice il motivo per cui ha ammazzato Dyer: "L'ho ucciso perché era uno stupratore di bambini". Sandison in carcere dal 1991 per aver commesso un altro omicidio, ora deve affrontare un altro grave capo d’accusa dopo essersi dichiarato colpevole dell’omicidio di secondo grado del suo compagno di cella avvenuto al Saginaw Correctional Facility nel Michigan.

"Quella notte stava cercando di giustificare il motivo per cui ha stuprato quella bambina, e ho detto lui di stare zitto. L’ho pregato di non dire più una parola, ma lui ha continuato a farlo, ha provato a giustificarlo”, ha raccontato Sandison al giudice. “Allora ho sentito qualcosa più grande di me: l’ho colpito due volte al volto ed è caduto per terra. A quel punto gli ho stretto un cavo attorno al collo e mi sono preso la sua vita”, ha spiegato candidamente Steven Sandison.

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