Detenuto sale sul tetto del carcere di Marassi a Genova: protesta in corso, intervengono polizia e pompieri

Un detenuto del carcere di Marassi, a Genova, ha raggiunto il tetto dell’istituto penitenziario dando vita a una protesta che ha richiesto l’intervento degli agenti della Polizia Penitenziaria, della Polizia di Stato e dei Vigili del Fuoco. L’uomo è attualmente monitorato dagli operatori, che stanno cercando di gestire la situazione e convincerlo a scendere, mentre all’esterno della struttura è stato predisposto un dispositivo di sicurezza.
Secondo quanto riferito dal Sindacato autonomo di polizia penitenziaria (Sappe), il detenuto sarebbe arrivato da poco nel carcere genovese, dopo un trasferimento da un altro istituto. “Da quanto si apprende, il detenuto si sarebbe già reso protagonista, durante una precedente detenzione nell’istituto penale di Nisida, di analoghe forme di protesta”, ha spiegato Vincenzo Tristaino, segretario nazionale del Sappe per la Liguria.
La presenza dell’uomo sul tetto ha fatto scattare le procedure di sicurezza: sul posto sono arrivati anche i Vigili del Fuoco, che hanno predisposto le misure necessarie in caso di emergenza, e gli agenti della Polizia di Stato per il presidio dell’area.
L’episodio riaccende anche il dibattito sulle condizioni del carcere di Marassi. Tristaino ha denunciato una situazione di difficoltà ormai strutturale: “Marassi è da tempo in condizioni di costante sovraffollamento, con circa 150 detenuti oltre la capienza regolamentare”. A questo, secondo il sindacato, si aggiungono “una cronica carenza di personale di Polizia Penitenziaria e la presenza di numerosi detenuti assegnati per motivi di ordine e sicurezza, spesso particolarmente complessi da gestire”.
Per il segretario nazionale del Sappe Donato Capece, l’episodio conferma la necessità di interventi sugli istituti maggiormente in difficoltà: “Ancora una volta è il Corpo a dimostrare, nei fatti, di essere il principale presidio di sicurezza e legalità all’interno delle carceri italiane”.
Anche l’OSAPP – Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria – ha denunciato quanto successo oggi a Marassi, "l’ennesima, gravissima emergenza che sta travolgendo gli istituti penitenziari del distretto del Piemonte, della Liguria e della Valle d’Aosta, ormai al limite della tenuta operativa. "Quanto accaduto oggi a Genova dimostra che le nostre denunce erano fondate. Avevamo chiesto un cambio dei vertici dell’istituto proprio perché la situazione era ormai fuori controllo. Nessuno potrà dire di non essere stato avvertito. Se si continua a ignorare la realtà delle carceri italiane, il rischio è quello di assistere a episodi sempre più gravi, con conseguenze che ricadranno esclusivamente su chi ogni giorno opera in prima linea", ha dichiarato il segretario generale Leo Beneduci.