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24 Giugno 2014
12:27

De Magistris ordina all’anagrafe di Napoli di registrare i matrimoni gay

Il Sindaco del capoluogo partenopeo: “Napoli è sempre di più città dei diritti, della libertà, della solidarietà, dell’amore e della felicità”.
A cura di Antonio Palma
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"Siamo convinti che il primo cittadino abbia il diritto e il dovere di far trascrivere presso gli uffici dell'Anagrafe e dello Stato civile i matrimoni che, purtroppo, per ora possono essere celebrati soltanto all'estero".  Con queste parole il sindaco di Napoli Luigi De Magistris si è schierato pubblicamente a favore della registrazione in Italia dei matrimoni gay celebrati in altri Paesi dove sono consentiti dalla legge. Lo stesso primo cittadino partenopeo in merito alla questione ha annunciato che firmerà immediatamente un provvedimento attraverso il quale dà mandato agli uffici competenti del Comune di Napoli di registrare i matrimoni tra persone dello stesso sesso. L'annuncio è arrivato lunedì in occasione della presentazione del Mediterranean Pride of Naples che si svolgerà nel capoluogo campano sabato 28 giugno. Del resto la posizione di De Magistrius sul tema delle nozze gay è sempre stata chiara con il sindaco apertamente schierato a favore .

Trascrizione delle nozze gay come principio di uguaglianza

La trascrizione delle nozze gay presso gli uffici dell'Anagrafe è "un atto per affermare il principio di uguaglianza tra le diversità perché la diversità è una ricchezza" ha voluto sottolineare De Magistris, ricordando che "il legislatore italiano non ha ancora messo in atto come dovrebbe la Costituzione repubblicana e invece Napoli è sempre di più città dei diritti, della libertà, della solidarietà, dell'amore e della felicità". Il Sindaco infine ha voluto ringraziare anche tutta l'amministrazione comunale che con i lavoro svolto sul caso "ha affrontato il tema con impegno".

I precedenti casi di trascrizioni di matrimoni gay

Della trascrizione all'anagrafe e allo stato civile delle nozze gay celebrate all'estero ormai nel nostro paese si parla da tempo. Il primo caso c'e stato a Grosseto dove nell'aprile scorso il matrimonio di una coppia sposata a New York è stato trascritto ufficialmente nel registro di stato civile del Comune che però inizialmente si era opposto. In quel caso infatti la vicenda aveva riguardato più le aule giudiziarie con l'intervento del Tribunale civile ad ordinare la trascrizione. A Favore delle nozze gay si sono poi schierati numerosi comuni fino alla seconda trascrizione in Italia avvenuta a Fano nel maggio scorso.

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