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Dai rifiuti emerge sacco con un cadavere, orribile rinvenimento a Reggio Calabria: si indaga per omicidio

Il sacco col cadavere gettato tra un cumulo di rifiuti abbandonati nel quartiere Catona. Il corpo era in avanzato stato di decomposizione e non è stato possibile l’identificazione.
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Orribile rinvenimento oggi a Reggio Calabria dove da un cumulo di rifiuti abbandonato  in strada nel quartiere Catona è emerso il cadavere di un uomo rinchiuso all'interno di un sacco della spazzatura. La segnalazione è scattata nella mattinata di giovedì 9 luglio alla periferia di Reggio, in una zona isolata tra la vegetazione ma non lontano dal Santuario di San Francesco da Paola. Sul posto sono intervenuti subito i carabinieri che hanno confermato la presenza del cadavere e informato immediatamente il PM di turno della procura Reggina.

Sul luogo del rinvenimento sono intervenuti quindi anche medico legale e uomini della scientifica per i primi rilievi esterni sul cadavere e sulla scena del ritrovamento. Secondo quanto emerso nel corso delle prime indagini avviate dai carabinieri, il corpo era dentro un sacco, abbandonato tra i cumuli di rifiuti, e in avanzato stato di decomposizione. Un elemento che ha reso impossibile al momento le operazioni di identificazione della salma visto che il corpo appare irriconoscibile.

Maggiori certezze arriveranno solo nei prossimi giorni con i primi risultati dell'autopsia sul cadavere che è stata già disposta dalla procura che ha aperto immediatamente una fascicolo di indagine ipotizzando il reato di omicidio. Dopo le formalità di rito, il corpo è stato rimosso e portato in obitorio in attesa dell'esame post mortem. Visto lo stato del cadavere e la zona isolata, l'ipotesi è che il sacco col corpo sia stato abbandonato da diverso tempo in zona tra i rifiuti per occultarlo e ritardare così il ritrovamento del cadavere.

Il sacco infatti si trovava in una zona nota per l'abbandono illegale di rifiuti e lontano da abitazioni e attività commerciali dove sono presenti solo alcuni piccoli edifici usati come depositi. I militari dell'arma hanno condotto numerosi controlli nell’area ma anche nelle zone limitrofe in cerca di eventuali indizi ed elementi utili a ricostruire l'accaduto ma gli investigatori al momento mantengono il massimo riservato su ogni elemento raccolto e su ogni possibile ipotesi investigativa.

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