La creatività e lo stile italiano, si sa, non vanno in vacanza neanche in tempo di pandemia. Il frutto di quest'accoppiata vincente sono alcune invenzioni praticamente geniali: alcune sartorie italiane hanno inventato una cravatta con doppia finalità. Da una parte, un bellissimo capo di sartoria, dall'altra una mascherina (attenzione: non medica) con cui andare in giro senza paura di incorrere in multe. 

Si tratta insomma di un esempio di problem-solving: dimenticare la mascherina a casa potrebbe non essere più un problema. Il codino della cravatta (ossia la parte sottile finale che si inserisce nel passante del capo) si trasforma in un solo movimento in una mascherina, con tanto di elastici per fermarla dietro le orecchie. Tutto quello che bisogna fare è allargare i due lembi del codino con le mani. L'invenzione promette, insomma, di diventare il nuovo must have del manager impegnato o dell'uomo che ama vestire sempre elegante. La soluzione poi permetterebbe di vendere qualche cravatta in più, cosa che in piena crisi economica da pandemia non potrebbe che essere un bene.

Si tratta ovviamente di un dispositivo che non può essere classificato come medico. A differenza delle mascherine chirurgiche o delle Ffp2, si tratta di un dispositivo di protezione personale di sola stoffa, un po' come molte mascherine comprate nei negozi di abbigliamento che però non sono fornite di filtro incorporato. In molte è possibile inserirlo per rendere la protezione in stoffa efficace contro il Coronavirus. La cravatta-mascherina è per ora soltanto in stoffa e non prevede l'inserimento di un filtro per la respirazione. Il futuro però non esclude una rivoluzione anche in questo senso. Le cravatte anti-Covid sono state ideate a Napoli, ma sono ora disponibili per ordinazione in tutta Italia. Il prezzo, però, non è dei più abbordabili: costa in media 170 euro, come un qualunque capo di alta sartoria italiana.