Una festa privata in un locale di Nicosia, in provincia di Enna, avrebbe provocato un focolaio di Covid tra i partecipanti che provenivano da Capizzi, un paese vicino di quasi tremila abitanti sui Nebrodi, in provincia di Messina. In tutto 58 sono risultate positive, di cui una è deceduta, ma ci sono ancora 25 tamponi di cui si attendono i risultati. Si sta ora cercando di tracciare la rete dei contatti. Non tutte le persone che hanno ricevuto conferma dell'infezione avevano preso parte al festino illegale, ma tra queste ci sono anche contatti diretti di persone che vi avrebbero partecipato e che, una volta tornate a casa, hanno contagiato i contatti più stretti.

La conferma del sindaco di Capizzi (Messina)

"La situazione è precipitata – ha detto il sindaco Leonardo Principato Trosso – ed ho comunicato alla Prefettura ed al questore di Messina la necessità, per quanto possibile, di potenziare i controlli per individuare le violazioni ai divieti. Chi non ha rispettato e non rispetta i divieti non può mettere a rischio una intera comunità. Ho comunicato la situazione all’assessorato regionale alla Salute e, se la situazione dovesse aggravarsi, sarà inevitabile richiedere l’istituzione della zona rossa". Trosso ha confermato anche il decesso. Si tratterebbe di un 68enne. "Purtroppo – afferma – abbiamo registrato l’ennesimo decesso per Covid nella nostra comunità. Un cittadino che osservava tutte le norme, eppure neanche questa diligenza ha potuto fare nulla nei confronti di questo terribile virus che lo ha travolto in pochi giorni. Io già intravedevo l’ipotesi che positivi asintomatici, ignari di tale circostanze, girassero per la nostra comunità rappresentando una minaccia. Qualcuno gridava al terrorismo psicologico, altri al procurato allarme e invece era la pura realtà, frutto di un’analisi e di uno studio approfondito".