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Covid 19
3 Gennaio 2022
19:33

Covid, a Pescara 3 neonati in terapia intensiva: “È la prima volta che succede da inizio pandemia”

L’appello di Susanna Di Valerio, direttore della Terapia intensiva neonatale dell’ospedale di Pescara, rivolto alle donne in gravidanza e le neo mamme è di aderire alla campagna vaccinale Covid per tutelare i neonati.
A cura di Susanna Picone
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Immagine di repertorio
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"Dall'inizio della pandemia, mai abbiamo avuto neonati affetti da Covid-19 con necessità di ricovero: succede ora per la prima volta". A parlare è Susanna Di Valerio, direttore della Terapia intensiva neonatale dell'ospedale di Pescara. Negli ultimi giorni tre bimbi positivi al Covid-19, con meno di un mese, sono stati ricoverati in ospedale. "Un primo bambino – ha spiegato Di Valerio all’Adnkronos – aveva appena quattro-cinque giorni di vita. È nato con il coronavirus, un caso raro: la madre era negativa prima del parto, come risultava dal tampone, poi è diventata positiva. Lui è già stato dimesso. Gli altri due piccoli hanno 24 e 27 giorni di vita: sono arrivati qui, con i genitori positivi, con difficoltà respiratorie e febbre. Li stiamo curando: sono sottoposti a terapia ventilatoria, uno di loro con alti flussi, tramite una cannula”.

La variante Omicron ha determinato un aumento importante dei contagi e sono molto esposti coloro che sono privi di immunizzazione, ovvero i neonati. Anche per questo la dottoressa invita "tutti, ma soprattutto le donne in gravidanza e le neo mamme ad aderire alla campagna vaccinale”. In Rianimazione Covid a Pescara c’è anche un bimbo di 9 mesi arrivato dalla provincia di Chieti. "Il bambino di 9 mesi – spiega all'Adnkronos Giustino Parruti, direttore dell'Unità operativa complessa di Malattie infettive a Pescara, – ha una brutta polmonite insterstiziale. È sottoposto a terapia ventilatoria; per fortuna finora non è stato necessario intubarlo. Ci siamo appoggiati al pediatrico Gaslini di Genova per curarlo, perché loro hanno più esperienza in quest'ambito. Si tratta di situazioni rare, che in Italia si possono contare sulle dita di una mano. Una situazione difficile, ma in leggero miglioramento”.

Ha parlato di spirito di sacrificio la coordinatrice infermieristica Lorella Di Pietro: "II personale socio sanitario e infermieristico – ha detto – si sta impegnando con spirito di sacrificio rinunciando anche a ferie e a momenti familiari. Tale impegno è ripagato indubbiamente dalla bontà dei risultati”.

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