Cos’è la salute circolare e come funziona Coop per la scuola 2026: il progetto con Ilaria Capua e Geopop

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La nuova edizione del progetto “Coop per la scuola” è dedicata alla salute circolare, concetto elaborato dalla virologa Ilaria Capua che lega benessere, ambiente e sostenibilità. La campagna, coordinata con Geopop e Giunti Scuola, coinvolgerà studenti dall’infanzia alle superiori con attività, esperimenti e percorsi didattici.

La salute non è soltanto una questione sanitaria. Oltre a dipendere da medici, ospedali, farmaci e buone abitudini individuali è influenzata dall’ambiente in cui le persone vivono e da altre centinaia di variabili, come la qualità dell’aria e dell’acqua, il clima o il sistema alimentare. E a monte, dalle decisioni economiche e politiche che modificano o determinano queste condizioni.

Il concetto di “salute circolare” è stato elaborato dalla virologa Ilaria Capua ed è al centro della campagna “Coop per la scuola 2026”, rivolta agli studenti e promossa in collaborazione con Geopop (un progetto di Ciaopeople, editore di Fanpage.it) e Giunti Scuola. “C’è bisogno di più scienza in questo momento storico che stiamo vivendo”, ha dichiarato Capua, oggi Senior Fellow of Global Health presso la Johns Hopkins University, SAIS Europe. “C’è bisogno di diffondere consapevolezza proprio a partire dalle giovani generazioni. Salute e sostenibilità sono legate a doppio filo”. L’iniziativa è stata presentata a Milano il 4 settembre 2026. “Ci fa piacere inaugurare la nuova campagna", spiega Carmela Favarulo (Coop), “che offrirà ulteriori spunti di approfondimento agli insegnanti e ai ragazzi che vorranno aderire”.

Si tratta di un progetto che le cooperative ripropongono ogni anno (a partire dal 2013, anche se ha assunto portata nazionale nel 2019), variandone il tema: ad esempio, nel 2025 era “cibo e clima”. Consiste anche in una raccolta di “buoni scuola”, che i clienti  ricevono facendo la spesa; possono donarli a un istituto, che li utilizza per richiedere materiali didattici, strumenti informatici e altre attrezzature. In parallelo, Coop ha organizzato una campagna nazionale che prevede attività per le classi delle scuole che si iscrivono. L’iniziativa si intreccia con un programma educativo più ampio che si chiama “SapereCoop” ed esiste dal 1980 (con laboratori e percorsi formativi offerti gratuitamente alle scuole). “Ci piace ricordare”, prosegue Favarulo, che "ogni anno con i nostri progetti educativi riusciamo a coinvolgere 7000 docenti di scuole di ogni ordine e grado e circa 150.000 studenti. Sono circa 8000 le attività gratuite annuali che eroghiamo tra animazioni, progetti speciali, laboratori, seminari e concorsi”.

All’edizione 2026 possono aderire classi dall’infanzia alle superiori, attraverso i loro insegnanti. I più piccoli, segnando ogni progresso sul “Tabellone della salute circolare”, potranno registrare e seguire buone pratiche legate ai temi trattati. Dalla primaria in poi il progetto assume una forma più interattiva: gli studenti affronteranno missioni ed esperimenti, con un test conclusivo. Le classi che completano il percorso parteciperanno ad un'estrazione: le venti sorteggiate (metà della primaria e metà della secondaria di primo grado) trascorreranno una giornata in un museo italiano. Altre dieci, ma delle superiori, parteciperanno in primavera allo spettacolo “Pensiamo Circolare”, preparato da Capua e Geopop.

“Noi di Geopop affianchiamo Coop in questo progetto”, dice il suo fondatore, il geologo Andrea Moccia, “mettendo a disposizione la nostra esperienza nella divulgazione scientifica. La scienza non è noiosa: bisogna solo trovare il modo giusto per raccontarla e trasformarla in un’esperienza concreta”. L’altro partner, Giunti Scuola (ramo del gruppo Giunti specializzato in editoria scolastica), realizzerà le guide didattiche utilizzate dai docenti.

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