Sono diventati 15 i casi accertati di Coronavirus in Lombardia. Il quindicesimo contagiato non è il medico di base che aveva visitato il 38enne di Codogno, di cui si attende ancora l'esito dei tamponi.  Il nuovo paziente sarebbe una persona della zona, della quale sono ancora da ricostruire gli eventuali collegamenti con gli altri contagiati.

Nuovo caso nella zona di Codogno: sale a 15 il numero dei contagiati in Lombardia

Aumentano quindi i casi accertati di contagio nel focolaio del Lodigiano. Il primo paziente risultato positivo è un 38enne che è ricoverato in terapia intensiva all'ospedale di Codogno con gravi problemi respiratori. Dopo che ha riferito di aver incontrato più volte nelle settimane passate un amico tornato dalla Cina, è stato sottoposto al tampone ed è risultato positivo. Contagiati anche sua moglie, incinta, e un amico con cui faceva attività sportiva (andavano a correre insieme). In seguito sono emersi nuovi casi: tre pensionati di Codogno, probabilmente infettati nel bar che frequentavano, dove si recava spesso il padre dell'amico podista del primo contagiato. Otto persone hanno contratto il virus all'interno dell'ospedale di Codogno, dove il 38enne si era recato due volte, la prima venendo mandato a casa. Si tratta di cinque tra medici e infermieri e di tre pazienti.

Centinaia di persone sottoposte al tampone e messe in isolamento

Resta ricoverato al Sacco in isolamento il ‘paziente zero', che potrebbe aver dato il via al contagio. È sempr stato in buona salute ed è risultato negativo al tampone per il Coronavirus. Potrebbe averlo contratto per poi guarire senza mai manifestare sintomi. Sarà l'esame del sangue, con la ricerca degli anticorpi, a fornire ulteriori elementi. Intanto sono state visitate oltre 250 persone tra i contatti stretti degli ammalati, ma il numero è destinato a salire di molto. I tamponi sono stati effettuati anche su 120 dipendenti che
lavoravano presso l'area ricerca e sviluppo dell'azienda del primo contagiato, l'Unilever di Casalpusterlengo. Dieci comuni nell'area del focolaio sono stati oggetto di un'ordinanza che impone la chiusura di scuole, uffici pubblici, aziende e l'annullamento di tutti gli eventi.