"Sono sempre stato sano e non sapevo niente fino a stanotte, quando mi sono venuti a prelevare. Il Coronavirus potrebbe benissimo venire da un'altra persona, non è detto che l'abbiano preso da me". Sono le prime parole del manager ricoverato dalla scorsa notte all'ospedale Sacco di Milano, sospettato di essere il ‘paziente zero' da cui è partito il focolaio di Coronavirus che ha infettato finora 14 persone a Codogno, nel Lodigiano. Raggiunto da Milano Today, ha raccontato la sua prima giornata in quarantena.

Il ‘paziente zero' del Coronavirus: Mi hanno prelevato stanotte

"I miei amici che si sono ammalati di Coronavirus hanno dato il mio numero ai medici indicandomi come la possibile causa scatenante di tutto. Nella notte mi hanno portato al Sacco", ha ricordato. Tornato dalla Cina il 21 gennaio, ha continuato a fare la sua vita senza problemi, incontrando amici, colleghi e famigliari. Potrebbe essere stato lui a diffondere il virus, ma è risultato negativo al test e ora non sa spiegarsi cosa sia successo: "Non mi dicono niente qua. Quello che so lo vengo a sapere per vie traverse. C'è un dottore che per telefono mi dà qualche notizia. Ne ho di più dalla televisione, ma sono mezze false. Non mi hanno ancora dato il responso del tampone dei miei genitori e della mia famiglia".

Tre incontri con il 38enne infettato: due cene e una ‘birretta'

"Non avevo sintomi, ho avuto solo un po' di raffreddore e un accenno di influenza che non è mai sfociata in influenza", ha raccontato. Con il 38enne finito in terapia intensiva si sono visti tre volte. "Abbiamo fatto due cene a Codogno e poi una birretta a Casalpusterlengo", ha spiegato. "Il mio stato d'animo? Ho un amico che ha rischiato di morire ieri sera, sua moglie è infetta, tutte le televisioni dicono che sono il paziente zero, non mi trovano niente e quindi non so se lo sono".