Preoccupazione in provincia di Cuneo per una serie di nuovi contagi di Coronavirus. Il focolaio è a Pagno, piccolo Paese della val Bronda, dove vengono segnalati 6 casi. Tra essi anche il sindaco Nico Giusiano. Tutti i contagiati sono asintomatici. Il Covid 19 sarebbe stato trasmesso in occasione di una cena ristretta tra alcuni amici in un paese del saluzzese cui ha partecipato anche lo stesso primo cittadino. “Sto bene – rassicura Giusiano – e stanno bene anche tutte le altre persone risultate positive. Sono asintomatico, ma temo che possano esserci altri contagi in paese, perché mancano gli esiti di alcuni tamponi, eseguiti nelle ultime ore. Nel corso dei mesi precedenti abbiamo avuto un solo caso, ora sei in un colpo solo. Spero che il paese ne esca presto. Mercoledì scorso avevo eseguito il test sierologico, assieme agli altri volontari Aib della squadra di Pagno. L’esito era stato negativo. Probabilmente in quel momento non erano ancora trascorsi i giorni di incubazione del virus”.

Da quanto si apprende, il Covid 19 è arrivato a Pagno da fuori paese. C’è stata una cena tra amici, in un comune del Saluzzese. Tra i presenti, una persona che, qualche giorno dopo, si è dovuta sottoporre al tampone, alla vigilia di un intervento programmato in ospedale: la prassi vuole, in questo periodo, che prima di ricoveri o operazioni programmate il paziente venga sottoposto all’esame per il Covid 19. Esame che ha dato esito positivo: da qui è partita l’indagine del Servizio di Igiene e Sanità pubblica dell’Asl Cn1, volta a riscostruire gli ultimi contatti del soggetto positivo. È emerso il nome anche del sindaco del paese: “Appena contattato dall’Asl – aggiunge Giusiano – sono stato sottoposto a isolamento fiduciario volontario, in attesa del tampone di lunedì, che ha dato esito positivo”. “Sono preoccupato per il mio lavoro: la mia officina è rimasta chiusa due mesi nel lockdown, ora un nuovo stop” continua. Poi il pensiero ai concittadini: “Continuare a rispettare le norme per il contrasto alla diffusione del virus. La battaglia sanitaria non è finita”.