Anche col nuovo decreto firmato dal presidente del consiglio Giuseppe Conte, che ha disposto la chiusura ulteriore di molte attività commerciali, non c’è rischio che negli ospedali o nelle altre strutture sanitarie manchi le elettricità. E non sono previste interruzioni di approvvigionamento energetico nelle case o nelle attività commerciali. Si dovrà invece pazientare un po’ più del normale per volture, cambi di potenza o simili poiché le risorse sono orientate a garantire la continuità dei servizi essenziali. Intanto l’autorità nazionale per l’energia ha allo studio forme di supporto per consumatori e utenti più vulnerabili.

L’emergenza legata al Coronavirus mette alla prova anche il sistema di distribuzione dell’elettricità, che però al momento sembra reggere. L’Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha diffuso un comunicato in cui invita tutti gli operatori responsabili di erogare i servizi a dare priorità alle funzioni essenziali con “attenzione speciale per strutture sanitarie, assistenziali e di supporto logistico a protezione civile e servizi di pubblica utilità” e alle utenze che dipendono i modo vitale dalla fornitura di acqua ed energia.

D’altronde, già diverse aziende hanno concentrato gli sforzi e il personale disponibile in questo senso, sospendendo i servizi non essenziali. L’autorità sottolinea che terrà conto della situazione nel valutare eventuali ritardi rispetto ai tempi stabiliti per legge per il compimento di servizi commerciali come appunto gli aumenti di potenza o le volture.

Per il resto, come detto gli esperti non rilevano al momento particolari criticità.Nemmeno negli ospedali che pure in questi giorni sono sottoposti a un sovraccarico di lavoro (e di richiesta di energia) forse senza precedenti. D’altronde – sottolinea chi lavora nel settore – gli impianti elettrici delle strutture sanitarie sono già predisposti per sopportare possibili sovraccarichi ed evitare blackout.  "Acqua, energia e gas sono regolari e garantiti, e continueranno ad esserlo", ha detto Gianni Valotti, presidente di Utilitalia, la federazione che riunisce le imprese dei servizi pubblici.

Qualche preoccupazione c’è per la protezione dei lavoratori chiamati a intervenire nelle case per la manutenzione degli impianti. I sindacati hanno sottolineato la necessità di dotare tutti gli operai dei dispositivi di protezione come condizione imprescindibile per effettuare e riparazioni e altri interventi. Molte aziende, peraltro, hanno già provveduto a fornire ai loro dipendenti mascherine, guanti e altre protezioni