Letizia Diana David, la ragazza di diciassette anni di Conegliano (Treviso) scomparsa domenica scorsa, è stata ritrovata. La giovane era a Piacenza. La mamma Ioana aveva denunciato la sua scomparsa – la figlia le aveva detto di voler andare a messa ma poi non era più tornata a casa – e aveva reso noti i suoi sospetti su un giovane di ventisette anni di origini rumene che sua figlia aveva conosciuto in chat che secondo lei l’aveva adescata. L’appello della donna era finito su tutti i media e poche ore prima della notizia del ritrovamento di Letizia Diana sua madre aveva detto di essere stata contattata telefonicamente dalla figlia. Per fortuna la vicenda si è conclusa con il ritrovamento della giovane nel pomeriggio di ieri, venerdì 29 novembre.

Il sollievo della madre: "Le lascerò i suoi tempi" – Proseguono però le indagini dei Carabinieri per chiarire tutti i dettagli della vicenda. A quanto si apprende, la diciassettenne di Conegliano è stata trovata a Piacenza proprio a casa della sorella di quel giovane che secondo la madre Iona avrebbe voluto portarla in Germania per farla prostituire. I carabinieri di Piacenza hanno fatto un blitz a casa di connazionali della giovane e l'hanno trovata: "La ragazza sta bene ed è serena. Ci ha subito seguito e anche chi la ospitava è stato molto collaborativo", hanno spiegato gli inquirenti. "Sono contenta, è finita l’angoscia — le parole riportate dal Corriere della mamma della minorenne  —. Non vedo l’ora di riabbracciarla, non le chiederò niente, perché penso che abbia comunque subìto un trauma. Le lascerò i suoi tempi. Per me è importante sapere che sta bene ed è al sicuro".

Indagini sul ragazzo della chat e i suoi familiari – La Procura di Treviso, dopo la denuncia della famiglia, ha aperto un fascicolo a carico del ventisettenne, con ipotesi di reato di sottrazione di minore. Il giovane non è stato rintracciato e intanto i carabinieri stanno vagliando la posizione della sorella e dei suoi familiari. Impossibile, infatti, che non sapessero che la minore era scappata di casa e che ospitandola hanno contribuito al reato di sottrazione di minore.