Colpito da una molotov in casa mentre dorme: il 12enne Jaffa è gravissimo. Caccia agli aggressori

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Colpito in casa mentre dorme con il fratellino: Jaffa è stato portato in ospedale in condizioni gravissime a causa dell’esplosione di una bomba all’interno della sua abitazione. L’ordigno è stato lanciato da ignoti all’interno della casa della famiglia palestinese mentre tutti dormivano. Si cercano gli assalitori.

Due uomini lanciano nella notte una molotov all'interno di un'abitazione nella quale dorme una famiglia con figli piccoli. All'interno i residenti sono tutti palestinesi. Ma soprattutto vi sono dei bambini. Le fiamme avvolgono due fratellini e uno dei due, di appena 12 anni, ha riportato ustioni talmente gravi da causarne il ricovero in ospedale sotto sedazione. Difficile che riesca a superare il trauma: a soli 12 anni Jaffa rischia di morire in un letto di ospedale. Il viso è ustionato e la pelle delle braccia quasi non c'è più: questa è la scena descritta a un inviato a Tel Aviv del Corriere della Sera. La polizia che dovrebbe vigilare sul coprifuoco non ha impedito l'attacco. Ma il tutto è in un quadro di violenze ancora più ampio fatto di tombe di palestinesi profanate e strade distrutte dalle bombe artigianali.

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Jaffa nel frattempo è gravissimo: si cercano gli assalitori mentre il 12enne combatte tra la vita e la morte. Un'immagine, quella dei primi soccorsi, che ha tolto le parole ai contendenti nonostante la terribile violenza di queste ore. Adjami è un quartiere a maggioranza araba in cima a via Yefet. Gli abitanti palestinesi sono stati estromessi dalla zona a poco a poco. Jaffa però continuava a vivere nel quartiere insieme alla sua famiglia fino alla scorsa notte. La sua abitazione è diventata vittima dell'attacco di ignoti. Le sue condizioni di salute sono gravissime: il bambino è attualmente sotto sedativi e si pensa che non riuscirà a sopravvivere alle ustioni riportate. Quanto accaduto a Jaffa quasi non fa più notizia in queste ore: sono tanti i bambini rimasti feriti dalle bombe che da giorni esplodono in strada. C'è chi si organizza per lasciare alcuni dei figli a casa di amici: in questo modo, se un ordigno dovesse colpire l'abitazione familiare, almeno i bambini sarebbero salvi.

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