Cocaina nel sangue di Fakir, l’avvocato della famiglia: “Non basta a uccidere, evidente l’asfissia”
Gli esami tossicologici eseguiti su Abderrahim Fakir, morto il 16 luglio a Bologna durante un fermo di Polizia, hanno mostrato che aveva assunto cocaina. Nel suo sangue ne è stata trovata una quantità pari a circa 300 nanogrammi per millilitro.
Secondo il legale dei due poliziotti coinvolti nel fermo, Gabriele Bordoni, si tratterebbe di un valore potenzialmente letale, soprattutto se associato all'uso protratto nel tempo.
Raggiunto da Fanpage.it, l'avvocato della famiglia della vittima, Fabio Anselmo, descrive un quadro molto diverso: "La quantità di cocaina rinvenuta non è sufficiente a causare la morte. I segni dell'asfissia, invece, sono evidenti".
L'avvocato: "Quantità di cocaina insufficiente"
"Mi aspetto ciò che è ovvio, cioè che venga riconosciuta la morte per asfissia posturale, non a causa della cocaina. Per morire di cocaina ci vuole ben altro, e sarebbero evidenti altri segni".
Secondo Anselmo, la quantità di cocaina trovata nell'organismo di Fakir non basterebbe a provocare il decesso: "Di autopsie, nel corso della mia esperienza come avvocato, ne ho viste parecchie, e i dati in questo caso dicono che la quantità non è sufficiente a causare la morte. I segni dell'asfissia, invece, sono evidenti". Il riferimento è alla presenza di sangue vivo nei polmoni, cosa che indica uno schiacciamento. Elementi che sarebbero compatibili con lo schiacciamento che si vede nelle immagini del fermo diffuse online.
I video però non bastano per capire come è morto Fakir. A fare la differenza saranno gli esperti, e in questo senso, domani si gioca una delle partite più importanti: la riunione dei tre esperti incaricati di far luce sulle cause del decesso, con i dati alla mano.
Tra le possibilità c'è anche quella della concausa della morte. "Noi ci aspettiamo che venga riconosciuta la morte per asfissia", dice Anselmo.
Come è morto Abderrahim Fakir
Il 19 luglio 2026 Abderrahim Fakir, 42 anni di origine marocchina, è morto a Bologna durante un fermo di polizia messo in atto da due agenti. I video diffusi online mostrano la dinamica di quanto accaduto. Le immagini mostrano l'uomo proprio durante l'operazione messa in atto dai due agenti, quando viene bloccato a terra e immobilizzato.
Secondo l'opinione pubblica, quello di Fakir rappresenterebbe un caso analogo ad altri visti in Italia, come quello di Federico Aldovrandi, 18enne morto a Bologna durante un fermo; del 24enne Riccardo Magherini. E, andando oltreoceano, a quello di Geroge Floyd.