I cittadini di Catania così come quelli di molti paesi vicini si sono svegliati questa mattina coperti da uno strato di cenere lavica dopo la spettacolare eruzione dell'Etna che, per circa un'ora, ha dato vita a una fase "parossistica" dal cratere di Sud-Est con vere e proprio fontane di lava incandescente che hanno raggiunto diverse centinaia di metri d'altezza, mentre la colata si è riversata nella desertica Valle del Bove.

Eruzione Etna ha generato un un flusso piroclastico

Nel dettaglio, la colata lavica è traboccata dal versante orientale del cratere di Sud Est e in pochi minuti, come segnala l’Ingv “ha prodotto un modesto collasso del fianco del cono generando un flusso piroclastico che si è sviluppato lungo la parete occidentale della valle del Bove”. L’eruzione dell’Etna ha prodotto quindi una nube di cenere che è salita in cielo e che si è dispersa poi rapidamente grazie a venti in quota verso sud. Intorno alle 17.10 è incrementata l'attività esplosiva al cratere di Sud Est che si è trasformata poi in attività di fontana di lava con la formazione di una nube di cenere che si sta disperdendo verso sud.

Le strade di Catania il giorno dopo l’eruzione dell’Etna (Instagram)
in foto: Le strade di Catania il giorno dopo l’eruzione dell’Etna (Instagram)

Intanto quest'oggi la città siciliana inizia a fare i conti con le operazioni di pulizia delle strade la maggior parte delle quali sono ricoperte da uno spesso strato di cenere. La pioggia di lapilli lavici che ha investito Catania ha provocato anche diversi danni ad auto, case e anche coltivazioni che nascono numerosi nelle campagne circostanti. Ieri il sindaco della città con un'ordinanza immediata ha imposto il divieto di circolazione dei mezzi a due ruote a causa della non sicurezza delle strade in questo momento.

Riapre anche l'aeroporto di Catania

Anche l'aeroporto di Catania ha dovuto fare i conti con l'eruzione e interrompendo per la giornata di ieri l'operatività: in tutto sono stati cinque i voli cancellati o dirottati su altri scali. Questa mattina è stato annunciata per la piena riapertura: a partire dalle 9 infatti, così come deciso dall'unità di crisi dello scalo, dopo la bonifica della pista e dopo che l'Ingv ha abbassato l'allerta ‘Vona' (Volcano Observatory Notice for Aviation) per lo spazio aereo, passato dal rosso di ieri all'arancione, l'operatività dell'aeroporto sarà totale: "Le operazioni di pulizia della pista sono andate avanti per tutta la notte – si legge sulla pagina Facebook dell'aeroporto – così da rimuovere una enorme quantità di cenere vulcanica dalla pista, dalla via di rullaggio, dai piazzali aeromobili, e da tutta la viabilità perimetrale".