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Il caso dell'influencer Siu

Caso Siu, nuovo sopralluogo nella villetta alla ricerca dell’arma: presente anche il marito Maldonato

Nuovo sopralluogo nella villetta di Chiavazza dove l’influencer 30enne Soukaina El Basri viveva insieme al marito Jonathan Maldonato. La donna è attualmente ricoverata nell’ospedale di Ponderano ed è fuori pericolo di vita mentre il marito resta indagato per il ferimento della modella. L’uomo era con gli inquirenti e il suo avvocato durante l’ultimo sopralluogo.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Durante l'ultimo sopralluogo di questa mattina nella villetta di Chiavazza dell'influencer 30enne Soukaina El Basri, nota come Siu, era presente anche Jonathan Maldonato, marito della giovane mamma finita in Terapia intensiva all'ospedale di Novara con un foro nel petto e arrestato (con conseguente scarcerazione) con l'accusa di tentato omicidio. L'uomo è uscito dal carcere di Biella, anche se per lui è stato disposto il divieto di avvicinamento alla modella 30enne e deve indossare il braccialetto elettronico. Siu nel frattempo è fuori pericolo di vita e si è risvegliata dal coma: la donna è stata trasferita dall'ospedale maggiore di Novara a quello di Ponderano nel reparto di medicina semi intensiva.

Durante l'ultimo sopralluogo di quest'oggi, gli inquirenti si sono messi alla ricerca dell'arma che avrebbe provocato il foro nel petto alla 30enne. Al momento, però, non è chiaro neppure quale sia l'oggetto utilizzato: secondo Maldonato, Siu avrebbe provato a togliersi la vita con un'arma simile a un cacciavite, ma nelle sue descrizioni l'arma non è mai davvero stata definita.

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Si cerca un oggetto contundente che sarebbe caduto dal primo piano, luogo dove, secondo Maldonato, Siu avrebbe provato a togliersi la vita. Secondo gli inquirenti, invece, ad aggredire la donna sarebbe stato proprio il marito che successivamente sarebbe tornato nella villetta di Chiavazza violando perfino i sigilli apposti dalle forze dell'ordine per le indagini. Gli inquirenti hanno effettuato in queste ore nuovi rilievi sulle tracce biologiche, trovando però (a differenza di quanto inizialmente riscontrato in casa) pochissime tracce ematiche evidenti.

Secondo chi indaga, questo sarebbe il "segno evidente" dell'interferenza di terzi sulla scena del crimine. Maldonato si è presentato accompagnato dalla sua legale, Giovanna Barbotto, che però si è rifiutata di rilasciare dichiarazioni a Fanpage.it.

Mentre le indagini vanno avanti, gli inquirenti sono in attesa di poter parlare con l'influencer 30enne ora ricoverata nell'ospedale di Ponderano nel reparto di medicina semi intensiva.  Le figliolette della donna sono state affidate per il momento a una comunità per minori e tolte alla custodia dei nonni che si erano presi cura di loro nelle prime settimane dopo il ricovero della madre e l'arresto del padre. Gli inquirenti vorrebbero tenere le bimbe in un contesto "più sereno" almeno fino alla fine degli accertamenti.

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