Immagine di repertorio.
in foto: Immagine di repertorio.

Maxi evacuazione a Brindisi dove nei giorni scorsi è stato trovato un pericoloso ordigno bellico, contenente ben 100 chili di esplosivo, che bisognerà disinnescare e far brillare per la messa in sicurezza di tutta la zona. La data non è ancora stata stabilita dall'amministrazione cittadina, che di certo individuerà una delle prossime domeniche o giorni festivi, ma l'operazione si preannuncia già difficile e interesserà circa 50mila persone dal momento che bisognerà isolare due terzi della città per un raggio di 1.607 metri. Praticamente dovranno essere evacuati per circa 5 ore quasi tutti i quartieri, salvo Paradiso, Casale e la zona ovest di Sant’Elia. Non solo. Nella stessa fascia oraria che sarà stabilita, dovrà essere interrotto il traffico aereo, quello ferroviario con l’isolamento anche della parte più vicina alla città della strada Statale 613.

Insomma, un'intera città sarà bloccata. In realtà disagi in questa zona ci sono dal 2 novembre scorso, da quando cioè la bomba, risalente alla Seconda Guerra Mondiale, è stata rinvenuta durante i lavori per l’ampliamento nel quartiere Bozzano del maxi cinema Andromeda, che è stato immediatamente chiuso. Così come le altre attività: una pizzeria, la ludoteca e una palestra. A pochi metri dall’ordigno bellico ci sono numerosi palazzi, e il panico si è diffuso tra i residenti. L’operaio della ditta costruttrice stava scavando con una pala meccanica quando ha sentito di aver toccato qualcosa, immediatamente si è bloccato ed ha chiamato la polizia. L’ordigno durante l’attività di scavo è stato danneggiato, e questo ha complicato la situazione.

Secondo gli esperti, si tratta di una bomba d'aereo di 500 libbre inglesi, quindi di circa 200 chili, probabilmente arrivata nella città pugliese dopo essere stata sganciata durante i bombardamenti avvenuti tra il 1940 e il 1941. È rimasta nel terreno per circa 70 anni. In base a queste caratteristiche il Genio Guastatori ha chiesto nella sua relazione l’evacuazione. L'ordigno, una volta disinnescato sul posto, dovrà essere trasportato in una cava a Carovigno per brillare.