Ethan Eaves ha solo nove mesi e si sta preparando a trascorrere il suo primo Natale in ospedale. Il piccolo, di Luton, in Regno Unito, ha bisogno urgentemente di un nuovo cuore. Questa non è la prima disperata che la famiglia Eaves si trova ad affrontare: Richard, papà di Ethan, ha ricevuto un trapianto di cuore a gennaio – e ora spera che anche suo figlio possa trovare un donatore, "Viviamo emozioni contrastanti perché sappiamo che senza cuore Ethan morirà, ma poi pensiamo capiamo che un altro bambino dovrà morire perché Ethan viva", ha detto la mamma di Ethan, Roselelia, a Metro.co.uk. “È difficile comprenderlo e vorremmo che nessuno si trovasse in questa situazione, ma vogliamo solo cercare di rimanere il più positivi possibili” dice la donna, che anche altre due figlie del mio precedente matrimonio.

Natale in ospedale per il piccolo Ethan

Roselelia, 34 anni, afferma che, nonostante le circostanze stressanti, la famiglia è ancora entusiasta per il Natale – ma sarà difficile non avere Ethan a casa con loro. “Ci stiamo comunque preparando per Natale con lui, non importa dove saremo. La famiglia ed essere insieme è ciò che più importa a Natale. Finché avrò con me i miei figli e mio marito, cosa posso chiedere di più?” dice la donna. La famiglia ha in programma di decorare lo spazio letto di Ethan in ospedale. In particolare nella sua stanza sarà addobbato un albero di Natale. “Nessun regalo sarà aperto fino al nostro arrivo in ospedale per stare con Ethan la mattina di Natale. Pensiamo costantemente a quei genitori che abbiamo incontrato durante questo viaggio, che devono affrontare il loro primo Natale senza i loro piccoli, quindi non diamo niente per scontato e siamo grati per ogni momento passato insieme a Ethan” spiega ancora Roselelia.

In attesa del trapianto

Per la mamma di Ethan, trovare un trapianto per il suo bambino sarebbe la conclusione perfetta per il 2019. “Abbiamo iniziato l'anno con mio marito che ha subito un trapianto di cuore e non avrei mai pensato di doverlo ripetere” ammette. La 34enne afferma che tutta la sua famiglia è donatrice di organi, anche il piccolo Ethan. "Già ne abbiamo parlato e se Ethan non dovesse sopravvivere al suo viaggio, ci consoleremo sapendo che potrà salvare la vita di altre persone", spiega. “Sappiamo quanto sia difficile avere queste discussioni. La morte è un argomento molto morboso. E al giorno d'oggi lo trovo molto strano perché in un mondo in cui le persone sono così aperte e disposte a mettere la propria vita sui social network, non sembrano avere questo tipo di discussioni” conclude.