Bimbo di 5 anni morto cadendo dal balcone a Genova, la madre era in doccia: “Ha urlato, ho corso, ma non c’era più”

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L’autopsia sul piccolo deceduto a Begato la scorsa settimana ha confermato la tragica fatalità dell’incidente. La madre, ancora ricoverata per il tracollo emotivo, era in casa ma faceva la doccia.

Non era solo in casa il bambino di 5 anni morto dopo essere precipitato dal balcone di casa al terzo piano a Genova la settimana scorsa. Con lui vi era la madre, poi soccorsa sotto shock e ancora ricoverata in ospedale per il tracollo emotivo dopo aver assistito alla terribile scena del piccolo esanime sull'asfalto sotto il palazzo a Begato, quartiere della Val Polcevera dove la famiglia di origine nigeriana risiede da anni.

Secondo quanto ricostruito finora in base al suo racconto, la donna era andata in bagno e si stava facendo una doccia quando si è consumata la terribile tragedia. Era una mattina normalissima come tutte le altre in casa quel 9 settembre in cui il dramma è piombato sulla famiglia poco prima dell’ora di pranzo, intorno a mezzogiorno.

Il bambino "era sereno come sempre, aveva fatto colazione e si era messo a giocare. Gli avevo detto che andavo un momento in bagno e stavo facendo la doccia" ha raccontato la donna in lacrime agli investigatori  della squadra mobile di Genova che l'hanno ascoltata in ospedale per ricostruire la dinamica dell'incidente.

La madre ha raccontato di aver sentito improvvisamente le urla del figlio che la chiamava, di aver capito che qualcosa non andava e di essersi fiondata subito verso il balcone dopo essere uscita di corsa dal bagno ma a quel punto "lui non c'era più". Poco dopo la donna si è affacciata al balcone osservando la terribile scena davanti ai garage del condominio dove alcuni passanti stavano provando a soccorrere il piccolo allertando subito i servizi medici del 118.

Sui fatti la procura ha aperto un fascicolo di indagine ma senza ipotesi di reato né ovviamente indagati ma solo per poter disporre l'autopsia che è stata eseguita nelle scorse ore dal medico legale incaricato dal pm. I primi risultati dell'esame post mortem  confermerebbero la tragica fatalità nell'incidente costato la vita al piccolo. Sul bambino infatti non sono state riscontrate ferite né lesioni che possono fare ipotizzare una colluttazione o una costrizione prima della tragedia.

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