La sua pancia aveva cominciato a crescere a dismisura ma non aveva dato peso a questo sintomo, prima di scoprire che quella massa era in realtà un tumore maligno di circa 20 chili. Intervento da record in provincia di Bari, dove una donna di 52 anni è stata salvata da un cancro alle ovaie che aveva raggiunto dimensioni da Guinness dei Primati. L'operazione è stata svolta il mese scorso presso “Ente Ecclesiastico Ospedale Generale Regionale “MIulli” di Acquaviva delle Fonti, da un equipe composta, tra gli altri, dal dottor Vito Carone, che ha segnalato la vicenda a Fanpage.it, e dal dottor Luca Leone della UOSD di Ginecologia Oncologica diretta dal Dr. Francesco Legge. "La paziente ora sta bene, è a casa e in ottime condizioni di salute, per questo possiamo parlarne e mostrare a tutti quello che ci siamo trovati davanti qualche settimana fa", ci ha spiegato Carone.

Come ha sottolineato il medico, che si occupa di oncologia, "non avevo mai visto prima niente del genere. Le dimensioni di questo tumore ovarico, che generalmente cresce a ritmi sostenuti, molto velocemente, erano incredibili. Era come se ci fossimo trovati davanti a tre angurie messe insieme per un totale di 20 chili". Possibile che la signora non si sia accorta prima di quello che stava succedendo? "Alla paziente si era gonfiata la pancia, ma ha lasciato correre. Poi si è ritrovata con questa massa spropositata, che abbiamo dovuto rimuovere con urgenza. In sala operatoria eravamo in tre ginecologi e abbiamo fatto tutto il necessario per non far correre alcun pericolo alla nostra paziente, che ora è tornata a casa, è felice ed ha ripreso la sua vita". Si ricordi che il tumore all'ovaio è tra i più comuni: ogni anno colpisce più di 5.300 donne nel nostro Paese e determina oltre 3.200 decessi. In tutto il mondo, secondo gli ultimi dati ufficiali, ogni anno sono 295mila quelle che ricevono la diagnosi, con un trend che è in crescita. Basti pensare che si stima che entro 2035 si avranno 371mila nuove diagnosi, con un incremento del 55%. Tra i sintomi, molti dei quali sottovalutati come quello della paziente pugliese, ci sono sensazione di sazietà anche a stomaco vuoto, gonfiore persistente all’addome, fitte addominali, bisogno frequente di urinare, perdite ematiche vaginali.