Auto alle fiamme, catene in strada e colpi di fucile per assaltare un portavalori nel foggiano

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I ladri sono riusciti a fuggire con il bottino – plichi di denaro verosimilmente destinato agli istituti di credito della zona – al momento non ancora pienamente quantificato ma sicuramente ingente.

Scene da film western questa mattina lungo la strada statale 89 del Gargano, dove un commando ha dato l'assalto a un furgone portavalori. I fatti si sono verificati intorno alle 11 nel tratto che collega San Nicandro ad Apricena: qui i banditi hanno bloccato la carreggiata con grosse catene e auto, oltre a due escavatori posti di traverso e poi incendiati.

L'azione ha visto la partecipazione di almeno otto malviventi, tutti molto ben armati e preparati a realizzare il colpo, che infatti è riuscito. I ladri sono riusciti a fuggire con il bottino – plichi di denaro verosimilmente destinato agli istituti di credito della zona – al momento non ancora pienamente quantificato ma sicuramente ingente.

Sarebbero stati esplosi anche alcuni colpi di arma da fuoco, ma nessuno – tra vigilantes e banditi – sarebbe rimasto ferito. Sul posto, carabinieri e vigili del fuoco, rispettivamente per avviare le indagini del caso e mettere in sicurezza il tratto di Statale attualmente bloccato. L'azione del commando sarebbe stata perfettamente organizzata, come ha confermato a FoggiaToday un testimone: "Abbiamo sentito esplodere dei colpi di arma da fuoco e poi abbiamo visto un'auto in fiamme e una fila di chiodi che bloccava la strada. A quel punto siamo dovuti tornare indietro e numerose auto si sono fermate nel parcheggio di un ristorante, ‘ostaggio' della situazione, mentre carabinieri e vigili del fuoco effettuavano rilievi e attività di rito".

Un episodio simile si è verificato sempre in Puglia meno di due mesi fa, quando due furgoni portavalori sono stati assaltati e rapinati sulla strada statale 96 all'altezza di Grumo Appula (Bari), nel tratto fra Mellitto e Altamura in direzione di Altamura. Un'operazione massiccia che aveva visto l'impiego di un commando armato di almeno 10 persone, l'uso di due bombe e diversi colpi d'arma da fuoco, presumibilmente kalashnikov. In quel caso il colpo fruttò oltre un milione di euro.

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