Assalto in una pelletteria in Valdarno: criminali usano auto come ariete e fuggono gettando chiodi in strada

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Nella notte alcuni malviventi hanno assaltato una pelletteria di Pergine Valdarno (Arezzo), portando via decine di prodotti finiti da consegnare a industrie di alta moda. Dopo il colpo, i criminali hanno lanciato chiodi in strada per rallentare l’intervento delle forze dell’ordine e portare a termine la fuga.

Colpo nella notte nel Valdarno aretino, dove alcuni malviventi hanno agito come un vero e proprio commando. Nel mirino del gruppo criminale, il settore della pelletteria che si trova nel Valdarno aretino: sono stati assaltati i settori produttivi della Nuova Rezzacchi di Pergine Valdarno. L'azienda storica, che lavora con le principali griffe della moda mondiale, è stata presa di mira intorno alle 3.40 del mattino. Le telecamere hanno inquadrato i malviventi che però hanno agito velocemente, non permettendo alle forze dell'ordine di intervenire subito.

Con un'utilitaria hanno buttato giù i cancelli, andando a colpo sicuro dove sono stoccate le merci. I malviventi hanno portato via borse, cinture e portafogli pronti per la consegna. Sicuri di agire indisturbati, hanno cosparso di chiodi le strade circostanti e lungo la strada nazionale 69, per rallentare l'intervento della vigilanza privata e delle autorità chiamate sul posto. "Anche le auto delle forze dell'ordine hanno bucato le gomme e hanno dovuto chiamare il carro attrezzi per rimuoverle – ha spiegato il titolare – a quel punto però i ladri avevano portato a termine il furto".

Si parla di circa mille prodotti finiti, ma questo non è l'unico assalto subito dalla Nuova Rezzacchi: sarebbe addirittura il terzo. "Ma non si sono mai verificati con queste modalità" spiegano le autorità. "Un anno e mezzo fa abbiamo subito un altro furto – ha spiegato il titolare -. Anche in quel caso, si trattò di un furto importante di cinture di un marchio di alta moda". Sul caso procedono i carabinieri di Arezzo.

La vicina regionale 69 è rimasta a lungo semichiusa a causa della presenza dei chiodi lanciati dai criminali in fuga sull'asfalto.

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