Arriva il “certificato antipedofilia”: servirà agli operatori di scuole, parrocchie e associazioni sportive

A cura di D. F.
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Insegnanti, istruttori, allenatori, catechisti: tutti questi soggetti da lunedì, per poter lavorare con i minori, dovranno avere una fedina penale immacolata e prima di condanne per rati come prostituzione minorile, pornografia minorile, pornografia virtuale, turismo sessuale e adescamento dei minorenni.

Scatta tra due giorni l'obbligo – per coloro che lavorano a contatto con i minori – di recepire la "Direttiva europea relativa all'abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile". Di cosa si tratta? In sostanza di un vero e proprio "certificato antipedofilia". I datori di lavoro dovranno richiedere ai dipendenti il certificato del casellario giudiziario, allo scopo di verificare che sulle spalle del lavoratore non ci siano condanne per reati inerenti i minori: prostituzione minorile, pornografia minorile, pornografia virtuale, turismo sessuale e adescamento dei minorenni.

Il provvedimento ha lo scopo di far emergere le posizioni di eventuali dipendenti con reati a loro carico: tra gli altri, dovranno produrre la documentazione anche allenatori delle società sportive, catechisti e volontari delle associazioni. Ovviamente saranno tenuti a farlo anche insegnanti e bidelli, cioè coloro che più di tutti gli altri hanno a che fare quotidianamente con i minori. Il fine è quello di evitare che chi ha condanne per reati sui minori possa continuare a frequentare ambienti come scuole, società sportive o parrocchie. In passato più di una volta è invece accaduto, con il risultato che personaggi  poco "puliti" sono stati scoperti solo dopo anni.

Ma chi dovrà richiedere i certificati? E chi pagherà? Spetterà al dirigente scolastico avanzare le richieste sia per i docenti di ruolo che per i supplenti, pena una sanzione amministrativa salatissima e variabile tra i 10 e i 15 mila euro. Persistono tuttavia delle perplessità, giacché non è chiaro se anche il personale tecnico e amministrativo sia soggetto alla norma. Il tempo tuttavia stringe e da lunedì i presidi delle scuole di tutta Italia avranno anche la grave responsabilità sui certificati "anti-pedifilia".

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