Andrea morto a 14 anni in canoa a Chiavari, in aula mostrati i video dei soccorsi: “Mio figlio deceduto per il freddo”

Durante il processo per il decesso di Andrea Demattei, 14enne morto dopo 2 giorni a causa dell'ipotermia in seguito a un incidente in canoa nel fiume Entella (Chiavari), sono stati mostrati i video dei soccorsi allo studente. Si tratta della seconda udienza del processo a carico di 6 vigili del fuoco e 2 istruttori della società per cui il 4enne si allenava in canoa. Per il ragazzo c'erano quasi 100 persone fuori dall'aula per mostrare solidarietà alla mamma e alla famiglia del 14enne.
I fatti risalgono al 12 gennaio 2023, quando il ragazzino rimase incastrato con la sua canoa tra il pilone del ponte della Maddalena e un tronco. Il 14enne rimase incastrato nell'acqua gelida per oltre un'ora e perse conoscenza. Recuperato in condizioni gravissime, era stato trasferito in ospedale dove poi è morto.
Per il pm Francesco Cardona Albini l'intervento per estrarre il ragazzino dalla canoa fu fatto in ritardo e con manovre scorrette. I due istruttori di canottaggio, secondo l'accusa, avrebbero sottovalutato i rischi visto che due giorni prima nel fiume c'era stata una piena. Per questo avrebbero fatto allenare i ragazzi senza l'abbigliamento adeguato.
I vigili del fuoco sono difesi dagli avvocati Claudio Zadra, Giorgio Zunino, Roberta Barbanera, Alessandro Costa, Paolo Costa, Federico Ricci e Riccardo Passeggi. La mamma del 14enne deceduto si è costituita parte civile al processo e fuori dall'aula ha letto una dichiarazione per esprimere il dolore per quanto accaduto ad Andrea.
"È del tutto inaccettabile – ha sottolineato – perdere la vita in 80 centimetri d'acqua in pieno centro città. Andrea credeva di essere salvato, ha resistito per più di un'ora ed è morto di freddo". La donna ha poi espresso la sua fiducia nella giustizia.
Dall'altra parte i vigili del fuoco si sono riuniti per un presidio silenzioso in solidarietà ai colleghi. "In quel momento al loro posto poteva esserci chiunque di noi" hanno sottolineato, affermando comunque di essere vicini al dramma dei genitori del ragazzino.
"Vogliamo manifestare comunque il massimo rispetto del dramma della famiglia ovviamente, sappiamo che eventi come questi te li porti dentro per tutta la vita. Uno dei temi su cui bisogna intervenire però è la tutela legale dei lavoratori".