“Andate sui siti porno per capire il sesso”, licenziata prof di una scuola media vicino Firenze

"Andate su YouPorn per capire come funziona il sesso". Una frase che ha lasciato di sasso una classe di ragazzini di 12-13 anni. E non è stata l’unica. Una professoressa di educazione motoria di un istituto scolastico del Fiorentino è stata destituita dopo una serie di episodi considerati gravissimi: racconti espliciti sulle proprie esperienze sessuali, consigli su siti pornografici e una simulazione di masturbazione fatta in classe con una borraccia-
La docente è finita fuori dalle graduatorie e non può più insegnare. Una misura durissima, che il Tribunale di Firenze ha di fatto confermato nei giorni scorsi, respingendo il ricorso cautelare con cui l’insegnante chiedeva di essere reintegrata in attesa del processo di merito.
"Dovete guardare YouPorn per capire bene il sesso"
Secondo quanto ricostruito dal Tribunale, la professoressa aveva più volte affrontato discorsi a sfondo sessuale con i suoi studenti di seconda media. Tra le frasi più pesanti: "Dovete guardare YouPorn per capire bene il sesso".
Non solo. Avrebbe raccontato nei dettagli un rapporto sessuale avuto il giorno prima con un uomo di 53 anni e, in un’altra occasione, avrebbe preso una borraccia di alluminio usandola come “esempio pratico” per spiegare come si pratica l'autoerotismo, simulando il gesto davanti ai ragazzi.
Le testimonianze degli alunni della scuola nel Fiorentino
A far emergere tutto sono stati proprio gli studenti, che hanno iniziato a parlarne con i compagni e con altri docenti. La dirigente scolastica ha ascoltato uno per uno i ragazzi coinvolti, "chiedendo che fosse riferita soltanto la verità su quanto udito di persona e ammonendo sulla gravità di eventuali false segnalazioni". Le versioni sono risultate tutte coincidenti.
Per i giudici della sezione lavoro del Tribunale di Firenze, Chiriaco, Consani e Fraccalvieri, i fatti sono "ampiamente sufficienti, in ragione della radicale contrarietà del comportamento tenuto dalla docente ai doveri e alle responsabilità propri del ruolo dell’educatore".
La professoressa aveva ottenuto in un primo momento la sospensione del licenziamento, ma il Tribunale ha accolto il reclamo della scuola e del Ministero, confermando di fatto il provvedimento. Potrà proseguire la causa nel merito, ma al momento resta esclusa dall’insegnamento.