Ancona: nutria ammazzata di botte. Era la “mascotte” della città

A cura di D. F.
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L’animale era stato adottato dagli abitanti della città. E’ stato massacrato a bastonate, o forse a calci. A nulla è servito il tentativo dei veterinari di salvarlo.

La violenza degli esseri umani sembra non conoscere confini: ad Ancona, ad esempio, una povera nutria è stata ammazzata di botte. Il decesso è avvenuto pochi giorni fa in una clinica veterinaria, dove era stata portata da alcuni volontari dopo la segnalazione del suo pessimo stato di salute. L'Oipa -Organizzazione mondiale protezione animali – ha reso nota la storia chiarendo che non si è trattato di morte per avvelenamento, ma invece per percosse. L'associazione non entra nei dettagli, ma è assai probabile che il roditore sia stato ucciso a bastonate o a calci. Una violenza che le ha provocato traumi profondissimi. "L’Oipa di Ancona — si legge nella nota stampa — si è presa in carico e ha deciso di portare a conoscenza dei cittadini l’episodio, denunciando alle autorità competenti il brutto gesto che ha portato alla morte l’animale: ci saranno delle indagini per scoprire e chiarire eventuali responsabilità. Per tutta l’estate sia adulti che bambini, con grande affetto, l’hanno nutrita e trattata in modo idoneo e quindi non riusciamo a capire come si può infierire così brutalmente su una creatura indifesa che meritava tutto il rispetto possibile, un gesto vergognoso e davvero incivile". Un atto che lascia sinceramente allibiti: l’animale, specialmente durante i mesi estivi, era stato davvero quasi adottato dalla comunità anconetana che abita nella zona del Passetto. Non erano pochi i cittadini che procuravano del cibo alla bestiolina.

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