Ancona, annuncia rapina in banca su TikTok, porta via 6mila euro e prende un ostaggio: “Ho fatto un brutto sogno”

"Non ricordo nulla. Mi sono svegliato in cella da un brutto sogno" così oggi si giustificato davanti al giudice il 39enne marchigiano autore di una singolare rapina avvenuta in banca ad Ancona nei giorni scorsi e preceduta da un annuncio video dello stesso uomo attraverso il suo account su Tik Tok.
Dopo interrogatorio di garanzia condotto nel penitenziario anconetano di Montacuto, per lui il Giudice delle indagini preliminari ha convalidato l'arresto, che era stato eseguito dai carabinieri subito dopo la rapina del 30 giugno, e disposto la custodia cautelare in carcere.
Davanti al giudice il 39enne dunque ha continuato a sostenere la sua versione che parla di completa amnesia dicendo di non ricordare nulla, nemmeno il perché sia finito in carcere dopo l’arresto dei carabinieri che martedì lo hanno ammanettato in corso Garibaldi.
Per lui le accuse restano però gravissime. Oltre alla rapina aggravata perché fatta con l’utilizzo di un’arma, deve rispondere anche di sequestro di persona per aver portato via due dipendenti della banca minacciandoli con il coltello.
Secondo quanto ricostruisce l'accusa, Emmanuel Catrini prima del colpo alla filiale Intesa Sanpaolo di corso Stamira aveva pubblicato due video su TikTok in cui invitava gli anconetani a presentarsi vicino alla banca perché sarebbero "piovuti molti soldi".
Poco dopo si è presentato effettivamente presso la banca dove, sotto la minaccia del coltello, si è fatto consegnare 6mila euro dal cassiere prendendolo poi in ostaggio e facendosi accompagnare fin dentro un negozio di ottica dove ha chiesto di acquistare occhiali costosi e dove però sono arrivati i carabinieri che lo hanno arrestato.
L'uomo era stato già condannato per una precedente rapina, si trovava in libertà vigilata ed era ritenuto socialmente pericoloso per disturbi psichici conclamati. Per questo era stato deciso di chiuderlo in una struttura sanitaria Rems ma dopo la rapina è finito di nuovo in cella.