Aereo dalla Germania non risponde alla radio, scramble e intercettazione dei caccia Eurofighter sui cieli di Ancona

Due caccia Eurofighter Typhoon dell’Aeronautica Militare italiana in servizio di allarme per la sorveglianza dello spazio aereo nazionale sono dovuti decollare in emergenza per intercettare un aereo proveniente dalla Germania che non rispondeva ai contatti radio. Lo scramble, il termine tecnico usato per definire l'ordine di decollo immediato degli aerei militari, è scattato nel tardo pomeriggio di ieri, martedì 9 giugno, poco prima delle 18:30, e fortunatamente si è concluso senza problemi con l'individuazione e il riconoscimento del velivolo privato sui cieli delle Marche.
A renderlo noto è la stessa Aeronautica Militare spiegando che il decollo immediato dei due caccia Eurofighter è stato disposto dal Combined Air Operations Centre (CAOC) della NATO di Torrejón, il comando NATO che controlla lo spazio aereo dell'Alleanza a sud delle Alpi con sede in Spagna. Un velivolo civile privato, un Piaggio P180 proveniente dalla Germania, infatti, aveva perso il contatto radio con la torre di controllo e non rispondeva ai messaggi di identificazione.

Come da procedura in questi casi, è stata quindi richiesta una verifica visiva e alla coppia di Eurofighter, in servizio di allarme e sempre pronti al decollo in massimo 10/15 minuti, è stato ordinato il decollo immediato. I due velivoli militari, appartenenti al quarto stormo dell’Aeronautica Militare, hanno effettuato lo scramble dalla base aerea di Grosseto intercettando il P-180 in pochi minuti nei cieli sopra l'area di Ancona dove diversi cittadini li hanno sentiti e avvistati.
L'operazione è riuscita perfettamente senza altre problematiche. Una volta eseguita l'identificazione visiva e constatato il corretto ripristino delle comunicazioni radio, infatti, i caccia sono rientrati alla base sede del 4° Stormo. L'aeronautica sottolinea come l'intervento sia "Un'ulteriore dimostrazione di come la nostra difesa aerea sia attiva 24 ore su 24, 365 giorni l'anno, per garantire la sicurezza dei nostri cieli".