Il giallo del cadavere trovato sulla spiaggia di Albarella, in provincia di Rovigo, è stato finalmente risolto. Il corpo rinvenuto nella giornata di ieri in stato di decomposizione appartiene infatti a Valentina Trolese, 63enne scomparsa da circa un mese da Campolongo Maggiore, in provincia di Venezia. A darne conferma, stando a quanto riporta Il Gazzettino, sono stati i familiari dopo averne riconosciuto i vestiti. Della donna si erano perse le tracce dallo scorso 19 ottobre. I suoi cari si erano rivolti anche alla trasmissione di Rai3 Chi l'ha Visto?, ma nessuno aveva avuto più sue notizie. Non si era allontanata molto da casa e molto probabilmente è finita in Brenta nella stessa mattinata, ma è ancora da capire la dinamica di quanto successo. Lascia tre nipoti piccoli, il marito, due figli e la nuora. Tuttavia, si aspettano gli esami del Dna per dissipare ogni dubbio e per chiarire le cause della morte.

È stato così confermato che quel corpo, trovato sulla spiaggia dove è arrivato spinto dalle correnti e dal maltempo degli ultimi giorni, appartiene ad una persona diversa da Samira El Attar. A escludere che si trattasse della mamma di Stanghella sono stati già ieri i carabinieri. Il cadavere è stato rinvenuto sulla spiaggia dove alcuni mesi fa sono stati ritrovati altri resti umani. A indurre gli inquirenti nel sospetto che potesse trattarsi di Samira erano stati sia il sesso del cadavere che la posizione geografica del rinvenimento. Sia il fiume Gorzone, che attraversa Stanghella, sia l'Adige che dal comune in provincia di Padova dista pochi chilometri, sfociano nel mare a poca di distanza dall'isola.