La storia dell'agente penitenziaria della Giudecca, Sissy Trovato Mazza, da un anno in coma per un colpo di pistola alla testa, ha colpito profondamente l'opinione pubblica per i contorni oscuri della vicenda avvenuta nell'ascensore dell'ospedale di Venezia. Sull'onda dell'interesse suscitato dalla tragedia e nella convinzione che la giovane poliziotta non abbia rivolto la pistola contro se stessa per togliersi la vita – come invece concluso dalla Procura di Venezia – a due mesi dai fatti alcuni parlamentari sottoposero la vicenda al ministro della Giustizia, Andrea Orlando chiedendo se il Ministro non ritenesse opportuno "sollecitare l'attivazione, con l'urgenza che il caso suggerisce, di tutti gli strumenti di indagine interna all'amministrazione penitenziaria nell'esclusivo interesse all'accertamento della verità".

La risposta, nonostante l'urgenza invocata dal caso, è arrivata il 26 maggio 2017 a firma del ministro. Nel testo in cui "il Ministero assicura "particolare attenzione all'evoluzione degli accertamenti dell'autorità giudiziaria", si parla della "vicenda che ha portato alla morte dell'agente di polizia penitenziaria Maria Teresa Trovato Mazza".

Nonostante la "particolare attenzione" assicurata, il ministro sembra ignorare che Sissy Trovato Mazza non è affatto morta, al contrario, lotta con una straordinaria forza vitale per sopravvivere. Sebbene le sue condizioni restino molto gravi, Sissy ha recentemente superato un delicato intervento maxillocranico all'ospedale di Bergamo. Dopo che l'errore è stato evidenziato dalla trasmissione Chi l'ha visto?, la famiglia Trovato Mazza ha ricevuto una lettera di scuse dal Capo di Gabinetto del ministro, Elisabetta Cesqui. Ad oggi, però, il testo non è stato rettificato, come è possibile vedere dal sito del Senato.

A riaccendere la questione dopo l'interesse della trasmissione condotta da Federica Sciarelli, è stato, lo scorso 2 novembre, all'indomani del primo anniversario del ferimento dell'agente, il post di un blog. L'autrice è Francesca Agostino, che oltre ad essere conterranea di Sissy è anche una collaboratrice parlamentare che si occupa proprio di atti di sindacato ispettivo. L'errore, secondo la Agostino, è certamente indicativo "della superficialità con cui è stata trattata la vicenda". "Il Ministro  – ha aggiunto –  ha comunque la facoltà di attivare il suo potere di controllo attraverso l'ispettorato generale per accertare la produttività degli uffici giudiziari e l'entità e tempestività del lavoro svolto dalla procura, e che data la delicatezza del caso, è opportuno che valuti questa ipotesi".

Già provata dalla tragedia che l'ha colpita, la famiglia Trovata Mazza è profondamente delusa da quanto accaduto e perennemente in attesa di risposte sui fatti accaduti ad una giovane agente rimasta gravemente ferita mentre era in servizio. Un'agente che aveva lamentato di recenti problemi all'interno del carcere.