Abusò della figlia di 13 anni obbligandola ad abortire, fermato uomo nel varesino
Si tratta di una di quelle storie che rientra in un filone che, purtroppo, troppo spesso siamo costretti ad aggiornare. Dopo avervi parlato qualche giorno fa della storia decisamente drammatica della donna 40enne di Washington che ha dato fuoco a suo marito dopo aver scoperto avesse abusato della figlia di 7 anni, avuta da una precedente relazione, la storia emersa nelle ultime ore è locale, italiana, verificatasi nel nord del paese, precisamente a Varese, dove un uomo ha abusato della figlia a partire da quando ha compiuto l'età di 13 anni, obbligandola, tra le altre cose, ad abortire ed attribuire la colpa della violenza sessuale ad un cugino davanti allo psicologo e ai magistrati. L'accusa è stata formulata proprio dalla ragazza, di cui rimangono celati i dati identitari, nei confronti di un quarantenne fermato dalla squadra mobile di Varese, appunto. La rivelazione della ragazza sarebbe avvenuta pochi giorni fa, quando la ragazza, oramai maggiorenne, aveva deciso di raccontare tutta la verità riguardo i soprusi subiti dall'uomo negli ultimi anni. Il quarantenne, di origini straniere, avrebbe appunto abusato di lei per un lunghissimo periodo. Accadeva, sempre basandosi sul racconto della ragazza, durante i fine settimana, quando la madre ragazza era assente dal lavoro. Poi sarebbe arrivata la scoperta della gravidanza, che di fatto avrebbe messo l'uomo in seria difficoltà ed ecco che lui l'avrebbe costretta ad un aborto per poi costringere la ragazza ad attribuire la colpa ad un cugino inesistente e di raccontare la stessa ed identica versione ai pm. E' stato questo racconto che ha spinto la mobile di Varese a decidere di fermare l'uomo, che si trovava in Francia, una volta tornato in Italia. E' stato fermato sotto casa e, adesso, dovrà rispondere delle accuse della ragazza.