“Smettila di parlare a voce alta che spargi il Covid per tutto il treno!”. Queste le parole di rabbia urlate da una donna padovana di Casale di Scodosia, in direzione di una sua coetanea, di origini nigeriane ma residente a Rovigo. L’episodio è avvenuto la mattina dello scorso 23 novembre, su un treno che stava percorrendo la tratta Rovigo-Padova. Le due hanno cominciato a discutere animatamente finché, quando sono scese entrambe alla stazione di Padova, quella che aveva cominciato la lite ha spruzzato dello spray al peperoncino contro l’altra. La signora ferita è stata portata al pronto soccorso per medicare gli occhi.

Erano da poco passate le 9 quando è iniziato il litigio a bordo del convoglio. La donna padovana ha cominciato a infastidirsi perché, a suo dire, la rodigina stava parlando a voce troppo alta con un’amica che viaggiava con lei. Benché entrambe indossassero la mascherina, la signora di Casale di Scodosia era convinta che la loro conversazione causasse un elevato spargimento di droplets, ovvero l’missione di secrezioni respiratorie e salivari in forma di goccioline responsabili della diffusione del Coronavirus. Dopo avergli intimato di abbassare la voce, è cominciata la lite, colorita da insulti provenienti da ambo le parti.

La discussione si è protratta per diversi minuti, tanto che altri passeggeri e il capo treno sono intervenuti per tentare di placare le due donne. Ma le litiganti hanno continuato imperterrite finché non sono scese entrambe alla stazione di Padova. È stato a quel punto che la padovana ha tirato fuori dalla borsa lo spray al peperoncino e l’ha spruzzato in direzione dell’altra. Le urla di rabbia e di dolore hanno attirato quindi gli agenti della polizia ferroviaria che hanno denunciato la colpevole dell’aggressione e portato in pronto soccorso la rodigina.