Grandine, vento, temporali e trombe d’arie si sono abbattuti oggi sulla provincia di Taranto, causando enormi danni soprattutto per l’agricoltura. Con ulivi spezzati, campi allagati, frutta e verdura completamente rovinati. Secondo la stima di Coldiretti Puglia il maltempo di oggi ha fatto perdere il lavoro di un anno intero per le aziende agricole, con danni incalcolabili per gli agricoltori e l’economia del posto. La tempesta che ha colpito la zona di Taranto ha portato vento forte, trombe d’aria e grandinate con chicchi enormi, “grossi come albicocche”.  È Coldiretti Puglia a spiegare che “è andato perduto un anno di lavoro”.

Il temporale sulla provincia di Taranto

Il presidente di Coldiretti Taranto, Alfonso Cavallo, fa il punto della situazione: “A Massafra con particolare intensità, ma anche a Castellaneta, Martina e in altri comuni del tarantino il maltempo ha allagato campi e la violenta grandinata ha provocato gravi danni anche nei vigneti e agli agrumi”. Il maltempo non ha riguardato solo le campagne: Taranto è stata invasa dalle nubi delle polveri delle sue fabbriche e dell'ex Ilva, soprattuto nel quartiere Tamburi. È stato anche rinviato il concerto di apertura del Magna Grecia Festival, riprogrammato per lunedì.

L'appello per attivare procedura calamità naturale

Confagricoltura Puglia chiede al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, di attivare la procedura di calamità naturale per il maltempo di oggi, soprattutto per la zona di Taranto: “È un’annata durissima per l’agricoltura pugliese. Nel pomeriggio di oggi, 4 luglio, una forte grandinata, con chicchi del diametro di oltre 5 centimetri, ha colpito il territorio compreso tra Massafra, Palagiano, Palagianello e Castellaneta. Al momento le conseguenze sono in fase di quantificazione da parte degli agricoltori, però si parla già di danni gravissimi ai vigneti da tavola e da vino, oliveti, ortaggi”. Il presidente di Confagricoltura Puglia, Luca Lazzaro, aggiunge: “Facciamo un appello al presidente Emiliano affinché attivi subito le procedure per il riconoscimento della calamità naturale. Purtroppo, l’assenza di adeguati ricavi sulla vendita delle produzioni agricole non permette agli imprenditori di stipulare con le assicurazioni delle polizze per la copertura economica dei danni. Questo fa sì che una grandinata come quella di oggi pomeriggio, se non indennizzata, distrugga un anno di lavoro e di investimenti”.