È una piccola grande battaglia quella vinta da mamma Cinzia e dal signor Giancarlo, il 91enne diventato protagonista di una vicenda di solidarietà che ha commosso tutti. L'anziano, che vive a Carrara, in Toscana, aveva infatti deciso di donare la propria dose di vaccino alla madre di un ragazzo affetto da una grave disabilità.

Oggi sia mamma Cinzia e il signor Giancarlo saranno vaccinati

La donna tramite "LaNazione" aveva infatti lanciato un appello affinché la Regione si sensibilizzasse sul tema dei vaccini anti Covid anche ai famigliari o caregiver delle persone disabili, nei casi in cui questi ultimi fossero per motivi di salute impossibilitati a sottoporsi al vaccino. Ieri l'annuncio del presidente della regione Toscana Eugenio Giani che ha dato l'ok a un programma di vaccinazione anche per quelle persone che vivono quotidianamente con chi è affetto da disabilità o appartiene alla categoria dei maggiormente vulnerabili. "Partiremo con i vaccini anche per le persone estremamente vulnerabili. Saranno direttamente le aziende sanitarie che li hanno in carico a chiamare i soggetti che rientrano in questa fase comunicando luogo e data della vaccinazione – ha scritto in un post il governatore toscano Eugenio Giani – se non potranno essere vaccinati per particolari condizioni, verranno vaccinati i conviventi e care giver. Più dosi arrivano e più rapidamente renderemo la #ToscanasiCura!".

Un traguardo importante per mamma Cinzia che oggi pomeriggio riceverà la sua dose di vaccino ad Avenza, così come a riceverla sarà anche Giancarlo, che si recherà nel vicino centro della sua Carrara. "Il mio compito è finito. Ora posso vaccinarmi anch’io", il commento dell'anziano che senza pensarci due volte, dopo aver letto la storia della donna, aveva deciso di rinunciare al proprio vaccino per tutelare una giovane vita. "Vaccinate Cinzia al mio posto perché lei non può ammalarsi e non può permettersi di portare a casa il virus", aveva detto rivolgendosi alle autorità sanitarie che hanno ascoltato le sue parole. Da qui la decisione della regione Toscana che ha inserito anche i familiari delle persone "estremamente vulnerabili" nelle priorità per la somministrazione del vaccino, così se proprio quelle persone non potranno essere vaccinate lo saranno i familiari, i conviventi e chi li cura.