Allarme nelle scorse nei cieli italiani. Due caccia F-2000 Eurofighter dell'Aeronautica Militare, in servizio di allarme per la difesa dello spazio aereo nazionale, hanno ricevuto l'ordine di decollo immediato, quello che in gergo tecnico è definito uno scramble, dopo che un aereo civile ha interrotto improvvisamente le comunicazioni con i controllori di volo. L'allerta nella mattinata di sabato, intorno alle 10.30 quando due caccia militari hanno intercettato in volo un velivolo appartenente ad una compagnia civile di nazionalità australiana, partito dalla Spagna e diretto a Creta. Il velivolo aveva perso il contatto radio con gli enti del traffico aereo proprio mentre attraversava lo spazio aereo italiano ed è scattata subito la procedura di allerta.

Fortunatamente si trattava solo di un problema tecnico  e i due intercettori dell'Aeronautica Militare, appartenenti al 37° Stormo di Trapani, dopo aver raggiunto l'aereo in pochissimi minuti e accertato visivamente che non ci fossero condizioni di emergenza, sono ritornati alla base e hanno ripreso il loro servizio di sorveglianza dello spazio aereo nazionale. Come spiega una nota della stessa Aeronautica italiana, la missione operativa è stata attivata a seguito dell'ordine di "scramble" pervenuto dal CAOC (Combined Air Operation Center) di Torrejon, ente NATO responsabile per la sorveglianza dei cieli di quell'area, e si è svolta sotto il controllo delle sale operative del sistema di sorveglianza e difesa aerea dell'Aeronautica Militare.

Gli assetti aerei dell'Aeronautica Militare, in caso di allarme, infatti sono pronti a decollare in pochi minuti su ordine del CAOC di Torrejon dalle tre basi permanenti (4° Stormo di Grosseto, 36° Stormo di Gioia del Colle e 37° Stormo di Trapani) e una base temporanea (51° Stormo di Istrana). Questo avviene quando un velivolo civile in transito nello spazio aereo nazionale evidenzi una condotta anomala e, quindi, potenzialmente pericolosa per la sicurezza, oppure qualora necessiti di supporto aereo per problemi tecnici che ne compromettano la sicurezza del volo come ad esempio la perdita di comunicazioni radio.