Alfano: “Primarie aperte per il candidato premier”

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Il segretario del Pdl rilancia le primarie per il candidato del centrodestra alle prossime elezioni ma i falchi assicurano: “Sarà Berlusconi a dire cosa fare”.

Nuovo scontro all'interno del Pdl dopo il braccio di ferro delle settimane scorse sul sostegno al governo. Questa volta ad accendere la miccia tra falchi e colombe del centrodestra è stato il segretario del Pdl Angelino Alfano che ha riproposto primarie aperte per la scelta del candidato premier del centrodestra alle prossime elezioni politiche. "La mia idea non è cambiata rispetto alla fine del 2012 quando lanciammo le primarie" ha spiegato infatti il vicepremier parlando con Bruno Vespa in occasione del nuovo libro del giornalista, aggiungendo "Alle prossime elezioni, il nostro candidato dovrà essere scelto attraverso primarie il più aperte possibile, alle quali partecipi il più alto numero di simpatizzanti". "Io stesso, poi, le bloccai quando Berlusconi decise di ripresentarsi, e Giorgia Meloni ancora me lo rimprovera" ricorda ancora Alfano nel colloquio con Vespa auspicando che Forza Italia non finisca nelle mani degli estremisti. "A proposito della linea del partito, il nostro è stato sempre un grande movimento a guida e a prevalenza moderata. Non è un bene che finisca in mano a estremisti. Berlusconi non lo è, ma c'è  il rischio che nella gestione pratica e quotidiana della comunicazione si prenda quella deriva" ha spiegato infatti Alfano, aggiungendo "Il tema non è di aggiungere allo schieramento un nuovo parto, ma di fare un grande centrodestra che unisca tutte le forze moderate e riformiste alternative alla sinistra".

Non la pensano allo stesso modo i falchi del partito, da Sandro Bondi e Raffaele Fitto, che vogliono ancora Berlusconi alla guida del partito. "Io ragiono sul dopo Berlusconi il giorno in cui Berlusconi autorizzerà il dopo. Ricordiamo che lui ha fatto la campagna elettorale del 2013 dicendo che il candidato a palazzo Chigi sarebbe stato Alfano. Quindi sarà ancora una volta lui a decidere che cosa si farà" ha spiegato infatti Fitto, mentre Bondi duro ha commentato "Silvio Berlusconi fa bene a non lasciare Forza Italia né ai supposti estremisti né tantomeno a coloro che non hanno dimostrato alcuna lealtà e solidarietà nei suoi confronti nel momento più difficile della sua vita personale".

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