Caricate su autobus dai loro genitori e familiari e portate davanti a un ufficiale dello stato civile per sposare i loro cugini di primo grado senza poter decidere se accettare o meno. È la sorte toccata a decine di ragazze adolescenti in Usa le cui famiglie fanno parte di una setta religiosa che promuove i matrimoni tra consanguinei. I gruppi, dove spesso si pratica anche poligamia, approfittano delle leggi di alcuni stati organizzando delle vere e proprie trasferte collettive per sposare più ragazze possibili in un sola volata. A  portare a galla la vicenda è stata Shanell DeRieux, una giovane di 29 anni nata e cresciuta in uno di questi gruppi nello Utah che infine è fuggita e ora cerca di aiutare le altre ragazze come lei a prendere coscienza di quanto viene loro imposto.

"Mi sono sposata con un cugino a 18 anni. Sono stata portata in bus in Colorado insieme ad altre ragazze che dovevano sposare i loro cugini ma a parte me non c'era nessuna maggiorenne, mentre gli sposi avevano tutti sopra i venti anni" ha raccontato la ragazza ai media locali. "Siamo entrati in tribunale, abbiamo compilato i documenti e siamo usciti con le nostre licenze matrimoniali", ha aggiunto DeRieux, ricordano che viaggi del genere avvengono spesso nella sua comunità dove è nata perché in Utah è illegale sposare un cugino  di primo grado mentre non lo è in Colorado e in altri Stati. "Non so nemmeno dire quante delle mie cugine hanno sposato cugini e quasi sempre nessuna lo ha fatto volontariamente. Anche io non ho scelto di sposarmi, sono stata spinta a farlo" ha sottolineato DeRieux.

"La ragione per cui la setta vuole una licenza di matrimonio formale è per ostacolare un eventuale fuga delle ragazze" ha dichiarato sempre DeRieux, sostenendo che il suo gruppo chiamato Kingston Group usa il matrimonio per controllare le donne nella società visto che gli uomini possono anche sposare donne che provengono fuori dalla comunità e avere più mogli ma le donne non possono.