Papa Francesco giudica l'aborto ‘incivile', e lo paragona alla decisione di assoldare un sicario. Non usa mezzi termini il Pontefice per criticare l'interruzione di gravidanza: "Un approccio contraddittorio consente anche la soppressione della vita umana nel grembo materno in nome della salvaguardia di altri diritti. Ma come può essere terapeutico, civile, o semplicemente umano un atto che sopprime la vita innocente e inerme nel suo sbocciare?" – dice all'udienza generale in piazza San Pietro – "Io vi domando: è giusto fare fuori una vita umana per risolvere un problema?", sottolinea nel suo appello.

"La violenza e il rifiuto della vita nascono in fondo dalla paura" – insiste Jorge Mario Bergoglio – "L'accoglienza dell'altro, infatti, è una sfida all'individualismo. Pensiamo, ad esempio, a quando si scopre che una vita nascente è portatrice di disabilità, anche grave. I genitori, in questi casi drammatici, hanno bisogno di vera vicinanza, di vera solidarietà, per affrontare la realtà superando le comprensibili paure. Invece spesso ricevono frettolosi consigli di interrompere la gravidanza". 

E ancora: "Dobbiamo dire agli uomini e alle donne del mondo: non disprezzate la vita! La vita altrui, ma anche la propria, perché anche per essa vale il comando: ‘Non uccidere'". Con questa esortazione Papa Francesco ha concluso l'udienza generale. "A tanti giovani va detto: non disprezzare la tua esistenza! Smetti di rifiutare l'opera di Dio! Tu sei un'opera di Dio! Si potrebbe dire – ha osservato il Papa – che tutto il male operato nel mondo si riassume in questo: il disprezzo per la vita. La vita è aggredita dalle guerre, dalle organizzazioni che sfruttano l'uomo, dalle speculazioni sul creato e dalla cultura dello scarto, e da tutti i sistemi che sottomettono l'esistenza umana a calcoli di opportunità, mentre un numero scandaloso di persone vive in uno stato indegno dell'uomo. Che cosa conduce l'uomo – si è domandato Francesco – a rifiutare la vita? Sono gli idoli di questo mondo: il denaro, il potere, il successo".

"Questi sono parametri errati per valutare la vita" – ha chiarito formulando poi un suggerimento decisivo – "nessuno misuri la vita secondo gli inganni di questo mondo, ma ognuno accolga sé stesso e gli altri in nome del Padre che ci ha creati. Lui è ‘amante della vita' e noi tutti gli siamo cosi' cari, che ha inviato il suo Figlio per noi". Pertanto ha ribadito: "La vita umana è sacra perché, fin dal suo inizio, comporta l'azione creatrice di Dio e rimane per sempre in una relazione speciale con il Creatore, suo unico fine. Solo Dio è il Signore della vita dal suo inizio alla sua fine: nessuno, in nessuna circostanza, può rivendicare a sé il diritto di distruggere direttamente un essere umano innocente".