Sesso in cambio di sussidi economici. Arrestato dipendente comunale di Alghero

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L’uomo è finito in manette con l’accusa di concussione, falsità materiale, contraffazione di pubblici sigilli e tentata violenza sessuale.

Giuseppe Farina, un impiegato del Comune di Alghero, è stato arrestato dai Carabinieri per tentata concussione, falsità materiale, contraffazione di pubblici sigilli e tentata violenza sessuale. L'uomo, dopo aver carpito illecitamente dal sistema informatico del Comune i dati sensibili di alcune giovani donne indigenti, si metteva in contatto con loro promettendo interventi economici in cambio di favori sessuali, minacciando le vittime di ritorsioni in caso di rifiuto. In alcuni casi avrebbe falsificato anche il timbro postale dell'avvenuto pagamento di fatture Enel consegnate dalle donne per ottenere il sussidio comunale.

L'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Farina è stata emessa dal Tribunale di Sassari a conclusione di prolungate indagini, anche con il supporto dell'amministrazione comunale di Alghero. I fatti contestati sono avvenuti negli ultimi due anni. Non si esclude che vi siano state altre vittime dell'impiegato infedele la cui posizione non è però ancora emersa: da qui l'invito a farsi avanti presentandosi ai carabinieri di Alghero. Nel frattempo, il Comune catalano, confermando di aver collaborato attivamente con gli inquirenti, fa sapere che se venissero validate le accuse è molto probabile che si costituirà parte civile nel processo per "salvaguardare il buon nome dei Servizi sociali" dell'amministrazione.

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