Raggiunta l'intesa a livello europeo, non cambiano i motivi di scetticismo degli investitori. Provano a immaginare un nuovo scenario 11 capi di governo con una lettera indirizzata a Barroso perchè Merkel capisca.
L'esecutivo Monti pare intenzionato a rilanciare la riforma del fisco più volte preannunciata ma mai realizzata dal governo Berlusconi. Per gli italiani qualche soldo in più in tasca, per l'Italia una spinta alla crescita.
Questo l'avvertimento del Governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, al Forex di Parma. Prevista una flessione del Prodotto Interno Lordo del'1,5%, ma in ogni caso «bisogna guardare avanti» per tornare a un'espansione del reddito nel 2013.
Anzichè parlarvi di borsa o della crisi greca oggi vi presento un esempio concreto di come si può avere successo aprendosi a nuove esperienze, piuttosto che continuando a giocare solo in difesa.
Circolano voci sulla riduzione dell'iva relativamente alle transazioni online che potrebbe addirittura raggiungere gli 11 punti percentuali. Può davvero essere la soluzione ai problemi o è l'ennesima trovata pubblicitaria di stampo politico che, nella migliore delle ipotesi lascerà tutto immutato, nella peggiore causerà ulteriori problemi e burocrazia per tutti?
Mentre resta alta la tensione attorno alla crisi di Grecia, a Piazza Affari tengono sempre più banco voci e indiscrezioni che riguardano il destino di alcuni tra i principali gruppi quotati sul listino finanziario milanese.
Dopo i numerosi declassamenti dei Paesi Europei, Moody's abbassa il rating di aziende, banche ed enti locali dell'Eurozona, anche se dalla Bce assicurano che per quest'anno si prevede una graduale ripresa economica.
Non se ne parla molto, ma adottare una norma piuttosto che un'altra in campo economico-finanziario può portare a effetti fortemente negativi anche quando il tutto nasce dalle migliori intenzioni: evitare nuove crisi.
Il Pil è sceso dello 0,7% nell'ultimo trimestre del 2011: si tratta del secondo trimestre consecutivo in calo. Negativi anche i dati che arrivano dall'Europa.
Come è possibile che un governo non eletto e pro tempore affronti riforme strutturali senza aver disegnato prima un modello di società accettabile e condiviso? Il consenso popolare sembra essere quasi un sentimento di speranza di massa, quasi religioso, fideistico, in assenza di un quadro logico a cui ispirarsi. Il trionfo della frustrazione.
Durante la trasmissione Servizio Pubblico un operaio sardo riversa sull’On.le Roberto Castelli tutta la sua disperazione, con una sintesi politico-sociale di particolare rilievo: “avete creato lo scontro generazionale, mettendomi in conflitto con mio figlio”. L'On.le Castelli abbandona la trasmissione. (video).
Un Paese che ha potenzialmente il suo "oro nero" proprio nella cultura e in tutti quei settori del sapere e dell'arte che tra l'altro generano di continuo know how investe nel settore, ultima in Europa, solo lo 0,21% del PIL. Il governo Monti sembra proseguire su questa strada o quantomeno, non cita la parola.
Dopo il discorso del Presidente, ancora una volta si ripresenta il problema del linguaggio. Elemento chiave per orientare la pubblica opinione verso uno stato emotivo, principalmente, ma anche teso a ridurre al minimo gli interrogativi da porsi.
Le analisi del funzionamento dei sistemi sociali vengono fatte, di solito, da persone il cui stato emotivo, sociale, economico è piuttosto buono. Di sicuro quella non colpita dalle aberrazioni dei sistemi politici, se non in modo insignificante. Definire il sistema capitalistico occidentale il migliore possibile è, oggi, una sorta di eresia laica. La periferia di Los Angeles è il luogo con la maggiore concentrazione di poveri al mondo. Tra il fallimento della democrazia e quello del mercato, la via d'uscita verso un mondo nuovo forse è nel web.
Si scrive (nel titolo) 'pareggio di bilancio' e si legge (nel testo) 'equilibrio tra entrate e uscite'. Il che significa probabilmente: tutto come prima, checché ne dicano i giornali. Un caso tra i tanti, che ci mostra come le intenzioni dietro alle leggi scivolino sulle parole.
Lo stato italiano deve riscuotere circa 97 miliardi non pagati all'Agenzia dei Monopoli di Stato, ma nessun cenno neanche sotteso tra i provvedimenti inseriti nella manovra salva-Italia che ha bisogno di reperirne solo una trentina, di miliardi. Nascono domande spontanee a cui nessuno potrà mai rispondere poiché dai media è sparita la notizia. Quando spariscono le notizie si addensano nuvole nere sul futuro, più pesanti della mancanza di soldi.
Record di caldo notturno a Sydney, rovesci e temporali su Melbourne. Alluvioni in Italia e Francia. Genova piegata dall’esondazione. La terra ci sta avvertendo.
Il Ministero per i Beni e le attività culturali presenta Cultura Italia, il nuovo portale sulla cultura italiana. Nuova veste grafica e motore di ricerca open source. Farà la fine di Italia. it?