Ancora una volta sono i giudici a fermare il presidente Usa Donald Trump e i suoi provvedimenti. Questa volta lo stop è arrivato al piano che dovrebbe mettere fine al programma che tutela i cosiddetti Dreamer, le 800 mila persone arrivate negli Stati Uniti quando erano ancora bambini e nati da genitori immigrati illegali. Il giudice distrettuale di San Francisco, William Alsup, infatti ha accolto la richiesta di fermare l’ordine di Trump sulla fine del Deferred Action for Childhood Arrivals, stabilendo quindi che il programma prosegua almeno temporaneamente e fino a quando le varie cause avviate non saranno risolte.

Si tratta in effetti di uno stop solo temporaneo e precauzionale per evitare che gli interessati subiscano conseguenze dirette prima della risoluzione dei casi davanti ai giudici. Nelle intenzioni di Trump il programma era destinato a concludersi entro l'inizio di marzo ma, nella sentenza di 49 pagine, il giudice ha ordinato all'amministrazione statunitense di ripristinare il programma di azione differita per l’infanzia, noto popolarmente come Daca, stabilendo che il punto di vista del dipartimento di Giustizia, secondo cui il programma era illegale, era basato su una "premessa legale imperfetta".

I beneficiari quindi ora potranno presentare le richieste di rinnovo dei permessi in base ai criteri stabiliti nell’era delle presidenza di Obama a cui il governo Trump dovrà attenersi. Questo fin a quando non interverrà  un tribunale superiore a dirimere la vicenda. La questione dei Dreamer però  potrebbe concludersi anche per via politica visto che intanto proseguono gli incontri fra democratici e repubblicani per trovare una intensa.