Il cerchio si stringe intorno all'assassino della piccola Zainab Ansari. Il volto dell'orco che ha preso la piccola di 8 anni a Kasur – già immortalato in un video delle telecamere di sicurezza – è apparso un altro filmato di recente diffuso dalle emittenti locali. Nelle immagini si vede l'uomo camminare per le strade della cittadina del Punjab con la piccola Zainab al seguito. La bimba indossa un abitino e un paio di leggins, i vestiti che aveva al momento della scomparsa.

I fatti risalgono allo scorso 4 gennaio, quando la bimba è stata vista l'ultima volta mentre andava a una lezione di Corano. La piccola era affidata alle cure dei parenti mentre i genitori erano a La Mecca, per l'Umrah il pellegrinaggio santo. Il suo corpicino è stato ritrovato abbandonato nella spazzatura nella zona di Kot a Kot, cinque giorni dopo la sua scomparsa.

La rete della pedofilia in Pakistan

Il barbaro omicidio ha innescato una serie di violente proteste contro le autorità locali e il governo nazionale, accusato di aver tollerato troppo a lungo questo genere di crimini. Altre sei bambine, infatti, stando a quanto riportato dai media locali, sono state stuprate e assassinate nei mesi precedenti alla morte di Zainab a altri centinaia di bambini in tenera età sono finiti vittima di un circuito di pedopornografia destinato al mercato europeo. Premi Nobel e leader politici si sono esposti per chiedere giustizia per la piccola Zainab e tutele per gli altri bambini e bambine pakistani.

La caccia all'uomo

Il primo ministro Punjab Shehbaz Sharif ha costituito una task force per l'inchiesta, ma nessun sospetto è stato ancora arrestato. Anche il presidente della Conferenza episcopale pakistana, monsignor Joseph Arshad ha espresso sconcerto per quanto accaduto, indicando nell'ignoranza e nell'assenza di giustizia le cause della tragedia. Il papà della piccola Zainab, Muhammad Ameen, si è scagliato contro la polizia per la negligenza mostrata – a suo dire – nelle prime ore della scomparsa di Zainab.