video suggerito
video suggerito
Conflitto Israele-Palestina e in Medio Oriente

Cisgiordania, assalto dei coloni ad un villaggio vicino Ramallah: ucciso ragazzo di 16 anni

A Jiljilya i coloni scortati dall’esercito rubano veicoli e bestiame, prima di andare via sparano sulla folla. Un morto, quattro feriti e tre palestinesi arrestati. La pulizia etnica si intensifica in West Bank.
A cura di Antonio Musella
0 CONDIVISIONI
coloni israeliani, immagine di repertorio
coloni israeliani, immagine di repertorio
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

Un furto di bestiame finito con degli spari sulla folla: è questo quello che è successo nel villaggio palestinese di Jiljilya, ad est di Ramallah, nella Cisgiordania occupata. Un gruppo di coloni, scortati dall'esercito israeliano, ha fatto irruzione nel villaggio depredando tutto quello che hanno trovato sul loro cammino. Hanno portato via bestiame e mezzi, e quando i palestinesi hanno provato ad opporsi ai furti ed alle razzie, sono partiti i colpi di arma da fuoco che hanno ucciso Yusuf Ka'abneh, un ragazzo palestinese di appena 16 anni.

Altri quattro palestinesi sono stati feriti da colpi di arma da fuoco e sono stati soccorsi dalle ambulanze arrivate sul posto, mentre tre abitanti del villaggio sono stati arrestati dall'IDF, le forze armate israeliane. L'assedio dei territori palestinesi in Cisgiordania continua senza tregua, con coloni ed esercito sempre più alleati sul campo nel compiere violenze contro i palestinesi. I fatti di Jiljilya arrivano all'indomani della decisione dell'Unione Europea di sanzionare quattro organizzazioni dei coloni, Amana, Regavi, Hashomer Yosh e Nachala, accusati di violazioni dei diritti umani ai danni dei palestinesi.

L'assalto al villaggio

A dare notizia di quanto accaduto a Jiljilya è B'Tselem, l'organizzazione israeliana che si occupa di monitorare la violazione dei diritti umani nei territori palestinesi. Dalle immagini raccolte dagli attivisti israeliani e palestinesi nel villaggio, si vede ben chiara la colonna di coloni, con pick-up bianchi, e militari, con mezzi ufficiali con le insegne, che è arrivata a Jiljilya. "Hanno rubato sia bestiame che veicoli e trattori" spiega a Fanpage.it, Yair Dvir, portavoce di B'Tselem. "Nei filmati si vedono coloni armati che rubano il bestiame e i trattori, a bordo di pick-up bianchi, scortati da jeep militari e soldati. Durante l'azione sono stati esplosi colpi d'arma da fuoco; non è chiaro se siano stati sparati dai coloni o dai soldati. A seguito dell'attacco, un ragazzo di 16 anni è rimasto ucciso. Almeno altri 4 palestinesi sono rimasti feriti e 3 sono stati arrestati dai militari" spiega l'attivista.

Il blitz è un modello diventato una pratica ben nota in Cisgiordania, che permette ai coloni di entrare nei villaggi palestinesi, scortati e protetti da ingenti forze militari, e di rubare centinaia di capi di bestiame. La stessa pratica viene ripetuta ormai da tempo in altre zone della West Bank, come in Massafer Yatta e nella Valle del Giordano, a dimostrazione del fatto che le azioni dei coloni e dell'esercito sono ormai di fatto coordinate. Una circostanza, questa, che dimostra come le organizzazioni dei coloni violenti non agiscano da soli, ma godano della tolleranza e dell'appoggio dei militari. Appare così evidente la parzialità delle sanzioni applicate dall'Unione Europea, che ha deciso di non colpire il governo israeliano e le sue articolazioni militari, ma solo le organizzazioni dei coloni.

Situazione infuocata intorno a Ramallah

Parte del bestiame rubato a Jiljilya appartiene a palestinesi sfollati da Israele dalla valle di Wadi as-Seeq e trasferitisi a vivere nel villaggio più vicino. La pulizia etnica si sta facendo particolarmente intensa intorno alla città sede dell'Autorità Nazionale Palestinese, con i palestinesi costretti a lasciare i loro villaggi a causa delle violenze dei coloni. Ed anche quando trovano rifugio, come avvenuto agli abitanti di Wadi as Seeq, vengono ancora perseguitati. "I villaggi palestinesi a est di Ramallah, sono diventati uno dei fronti più violenti della pulizia etnica che Israele sta conducendo in tutta la Cisgiordania – prosegue Yair Dvir -. Tutte le comunità di pastori a est di questi villaggi sono già state sfollate violentemente negli ultimi anni, e gli stessi villaggi sono ora circondati da nuovi avamposti".

Una situazione che descrive bene come le autorità israeliane si stiano letteralmente "mangiando" il territorio palestinese. "I coloni si sono impossessati di quasi tutti i terreni agricoli dei villaggi e conducono regolarmente incursioni violente e letali. L'esercito ha bloccato la maggior parte delle strade di accesso a questi villaggi con cancelli di ferro, e i coloni attaccano frequentemente i veicoli sulle poche vie di comunicazione rimaste aperte", sottolinea il portavoce di B'Tselem. L'impatto di queste azioni di pulizia etnica è particolarmente rilevante perché avviene proprio intorno a Ramallah, nel cuore della Cisgiordania. La situazione rischia di peggiorare con l'avvicinarsi dell'autunno. Ad ottobre infatti si terranno le elezioni in Israele e la campagna elettorale è già ampiamente iniziata. I partiti di estrema destra, come quelli di Itamar Ben Gvir e Bezalel Smotrich, faranno di tutto per infuocare un clima già rovente, dando spazio alla violenza dei coloni che rappresentano la loro base elettorale principale.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views